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Insegnanti di sostegno: ne mancano ancora Nuovi casi di disagio

G.F.

Insegnanti di sostegno cercansi. L’anno scolastico è iniziato da oltre due mesi, ma all’appello continuano a mancare molti docenti. Il ministero dell’Istruzione sta bandendo un corso da 40mila posti...

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Insegnanti di sostegno cercansi. L’anno scolastico è iniziato da oltre due mesi, ma all’appello continuano a mancare molti docenti. Il ministero dell’Istruzione sta bandendo un corso da 40mila posti per il prossimo triennio al fine di ovviare a un tema annoso. I dati dei sindacati sono chiari.

La Cisl ha attestato all’inizio dell’anno scolastico una scopertura dell’87%, legata soprattutto all'assenza di specialisti.

Eppure, le necessità crescono. Dal 2007/08 al 2018/19, da dati della Cgil, gli alunni con disabilità sono passati da 174.404 a 245.723 con un aumento del 40,9%; i posti disponibili sono cresciuti da 88.441 a 141.1412 (+59,9%), tuttavia sono troppo spesso occupati da personale non qualificato. In Emilia Romagna, dalle cifre della Cisl, poco più di due posti di sostegno su dieci (20,4%) a inizio anno erano ricoperti. Il tema è sentito anche a Modena, anche quando gli insegnanti sono nominati.

«Mio figlio è lasciato dormire a terra in un angolo», ha raccontato per esempio ieri una mamma di origine tunisina. L’alunno frequenta una classe di una primaria dell’Istituto Comprensivo 4 ed è seguito per 14 ore alla settimana da un insegnante di sostegno. «È presente per due ore circa al mattino – ha ripreso la madre – e soltanto un giorno al pomeriggio. A scuola si sente abbandonato, solo, poi torna a casa e batte la testa. Ieri a scuola mi hanno detto che troveranno una soluzione, ma perché non è stata trovata prima? È una questione di razzismo, di umanità». Parole a cui ha risposto la preside dell’istituto, Christine Cavallari. «Si è appisolato ripetutamente sul banco – ha garantito la preside – poi un’insegnante mi ha detto che una volta s’è messo a terra per dormire, ma è stato subito preso e fatto lavorare. Ieri la mamma voleva un incontro urgente, ma ero a Castelvetro in un’altra scuola. La riceverò lunedì alle 12,30. Da noi non c’è assolutamente razzismo: lavoriamo tanto sull’inclusione. Non garantiamo la copertura totale sul sostegno, però abbiamo tante ore con le risorse statali. In quella classe ci sono 40 ore di sostegno con potenziamenti e percorsi con gli insegnanti. Inoltre, abbiamo progetti mirati per alunni diversamente abili e con disturbi specifici dell’apprendimento». —

G.F.

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