Negozianti insoddisfatti La promozione è un flop
Si intitola “La voce dei commercianti del centro” il sondaggio effettuato tra il 30 ottobre e l’8 novembre dagli esponenti di Forza Italia con l’obiettivo di “indagare” con gli esercenti il loro...
Si intitola “La voce dei commercianti del centro” il sondaggio effettuato tra il 30 ottobre e l’8 novembre dagli esponenti di Forza Italia con l’obiettivo di “indagare” con gli esercenti il loro indice di soddisfazione sull’andamento degli affari e proporre eventuali soluzioni in merito.
Dieci domande sottoposte a 222 attività localizzate in cinque macro zone - piazza dei Martiri e corso Alberto Pio; piazza Garibaldi e corso Roma; corso Fanti; corso Cabassi; via Berengario - nel rispondere alla quali si è giunti a un risultato non nuovo: i negozianti, infatti, lamentano lo scarso ascolto delle loro esigenze da parte dell’amministrazione, un diffuso senso di insicurezza e paura, la preoccupazione per la concorrenza dei centri commerciali “vecchi” e di prossima costruzione. Il voto medio di soddisfazione è 4.
«Dal sondaggio sono emerse anche alcune sorprese - spiega il capogruppo Massimo Barbi - Ad esempio, l’eccedenza di Notti Bianche e il desiderio di spostare il mercato settimanale in corso Cabassi. Nonostante le cifre messe dall’assessore Morelli, il voto non è alto».
«È via Berengario la strada più sofferente - spiega Enrico Pavesi, giovane leva di Fi - Lì si avverte l’assenza di valorizzazione della zona. Più in generale, dalla Cattedrale (voto medio 3) alla piazzetta, la soddisfazione cresce, non salendo mai sopra il 5, però. Molti negozi, inoltre, da qui al 2019 chiuderanno, chi per la pensione e chi per crisi».
«Molti negozianti temono i ladri - sottolinea Giorgio Cavazzoli - Per loro la sicurezza deve essere qualcosa di reale: non bastano le telecamere di cui sempre parla l’assessore Galantini. I vigili devono essere più presenti nelle strade, non relegati negli uffici».
L’83% di piazza dei Martiri soffre. «C’è poca fiducia nelle aperture serali - spiega Francesco Carretti - mentre a loro parere andrebbe meglio con un maggior numero di eventi diurni».
I negozianti hanno poi lanciato una cinquantina di proposte: una maggiore manutenzione dei portici e del verde, più illuminazione e parcheggi, riaprire al traffico i corsi Fanti e Cabassi per poter così passare in auto davanti al Duomo, addirittura un mercato ortofrutticolo, uno dei fiori e uno del pesce sulla falsariga di quello di Forte dei Marmi. —
CAMMA
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