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contrasto alle patologie 

Più soldi in gioco d’azzardo che per le tasse comunali

Valeria Cammarota
Più soldi in gioco d’azzardo che per le tasse comunali

Inquietanti numeri diffusi per “Lose for life”: bruciati in un anno 135 milioni Incontri al Mac’è per sensibilizzare su scommesse on line e affari della criminalità

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Carpi non è immune dalle conseguenze di quella piaga sociale che è il gioco d'azzardo. Basti pensare che, nel 2016, sono stati spesi ben 135 milioni di euro in città, con una perdita per le famiglie di circa 35 milioni: una cifra, e soprattutto una perdita, di molto maggiore rispetto alla somma pagata per le tasse comunali. Del totale, i carpigiani hanno concentrato 91,67 milioni sulle slot machine, raggiungendo una spesa media di 1.290 euro che ha segnato un incremento dell’8,4% sull'anno precedente.

«Possiamo pensare, ad oggi, di aver sforato i 100 milioni», ha detto Maria Vittoria Bertacchini, coordinatrice della rete “Non giocarti il futuro!”, durante la presentazione di “Lose for life”, il ciclo di iniziative organizzate con l’associazione “I giovani per Carpi”.

BOOM DI GIOCATORI

I numeri relativi a Carpi entrano nel novero di quelli dell'intera provincia di Modena, dove ammonta a oltre 1,2 miliardi la cifra spesa tra slot machine, Gratta&Vinci, Superenalotto, giochi virtuali, Lotto e Bingo nel 2016. Anche il numero dei suicidi legati al fenomeno è importante: 3, dal 2015 al 2017, tra i giocatori seguiti dal Sert di Carpi, anche se il numero reale potrebbe essere molto più alto dato che non esistono statistiche capaci di evidenziare il nesso tra gesti estremi e perdite al gioco patologico.

iL PROGRAMMA

Per tutti questi motivi si svolgeranno a Carpi il 3 e il 10 dicembre, alle 20.30 presso lo Spazio Giovani Mac’è di via De Amicis, due iniziative di formazione mirate a sensibilizzare giovani e adulti sempre più attratti dal gioco on line. Un settore infatti, che nel modenese, nel 2016, ha superato i 153 milioni di euro, ovvero il 12,3% del totale.

«La fascia d’età tra i 12 e i 14 anni è la più debole - ha spiegato il presidente del Centro Servizi Volontariato Modena, Paolo Zarzana - dato che spesso possiedono carte prepagate. L’età si sta abbassando: occorre attivare progetti fin dalle scuole medie». E in quest’ottica si inserisce lo spettacolo del 3 dicembre con Paolo Canova, matematico di TAXI1729.

Il secondo incontro, 10 dicembre, che vedrà protagonisti Alberto Vannucci, docente di Scienze Politiche all’università di Pisa e componente dell’ufficio di presidenza di Libera insieme ai giornalisti Claudio Forleo e Giulia Migneco, autori di “Lose for life. Come salvare un paese in overdose da gioco d’azzardo”.

«Una battaglia culturale e di legalità», l’ha definita l’assessore alle Politiche giovanili e Partecipazione, Milena Saina, cui si aggiunge il contributo delle comunità straniere della città, con un numero speciale di "Erostraniero Il Giornale" dedicato al gioco d’azzardo e tradotto in inglese, russo, urdu, cinese e arabo. —

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