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Stefano Prampolini candidato sindaco: «Pronti a cambiare la città di Modena»

Luca Gardinale
Stefano Prampolini candidato sindaco: «Pronti a cambiare la città di Modena»

Il candidato della Lega a un passo dal ricevere l’investitura da tutto il Centrodestra. Prime riunioni con FdI e Forza Italia

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MODENA. La conferma, semmai ne servisse una, è arrivata da Facebook: giovedì pomeriggio, mentre Gian Carlo Muzzarelli era impegnato a tracciare da piazza Grande le linee degli investimenti in programma nel 2019, lui è sbarcato sul più diffuso dei social network.

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Foto in giacca e cravatta, già 200 “amici” all’attivo, e soprattutto una prima mossa emblematica: una vista di Modena dall’alto come sfondo. Anche se il via libera del tavolo regionale non è ancora arrivato, sarà il commercialista modenese Stefano Prampolini a sfidare Gian Carlo Muzzarelli per il centrodestra alle amministrative 2019. O meglio, il 62enne con studio in largo Garibaldi sarà il candidato della Lega, in attesa che arrivi un ok che, considerando i rapporti di forze, è più che probabile, a meno che Forza Italia e Fdi non vogliano tentare una improbabile corsa senza il traino di Salvini.

E insieme allo sbarco sui social, dallo sfidante di Muzzarelli sono arrivate le prime parole di aspirante sindaco: «La mia candidatura - spiega Prampolini - come avete saputo, non deve rendere speciale il singolo soggetto, bensì una comunità che supporta un programma mirato a un profondo rinnovo della città. A essere speciale è la volontà del cambiamento, non altro, e il mio impegno è rivolto in questa direzione».

Facendo un passo indietro, lunedì sera nella sede della Lega si sono riuniti gli esponenti del Carroccio - i commissari Stefano Bargi e Luca Bagnoli - il coordinatore provinciale di Forza Italia Piergiulio Giacobazzi, la coordinatrice dei giovani Valentina Mazzacurati, il segretario regionale di Fratelli d’Italia Michele Barcaiuolo e il commerciante Enrico Benini, fondatore di “Forza centro”, in rappresentanza del mondo “civico”. Un incontro in cui la Lega ha ribadito la volontà di candidare Prampolini: «Da parte nostra non c’è alcuna volontà di imporre un nome - chiarisce Bargi - ma in questo momento le tendenze elettorali sono molto chiare, e riteniamo che un candidato della Lega sia un valore aggiunto per tutta la coalizione, mentre noi difficilmente potremmo spiegare agli elettori una scelta diversa».

Nel frattempo, il Carroccio ha anche definito i punti principali del programma: per l’ambiente i punti fermi sono la chiusura delle Fonderie della Madonnina, la riduzione del traffico veicolare e quella dei rifiuti bruciati dall’inceneritore, per l’urbanistica e il welfare la riqualificazione degli edifici pubblici dismessi e requisiti più stringenti per accedere alle case popolari, per la sicurezza maggiori riconoscimenti economici e professionali alla polizia municipale, mentre per il centro storico sono previste verifiche dei permessi ztl, maggiore flessibilità per i commercianti e una serie di parcheggi alternativi per residenti e visitatori. —




 

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