Un accordo Hera-Eni per il biocarburante da oli vegetali esausti
Eni e l’azienda multiservizi Hera hanno siglato una partnership per trasformare l'olio vegetale esausto in biocarburante per alimentare i mezzi aziendali della raccolta rifiuti di Hera. L'accordo...
Eni e l’azienda multiservizi Hera hanno siglato una partnership per trasformare l'olio vegetale esausto in biocarburante per alimentare i mezzi aziendali della raccolta rifiuti di Hera. L'accordo prevede che gli oli vegetali esausti di uso domestico, come quelli di frittura, recuperati da Hera attraverso circa 400 contenitori stradali e in 120 centri di raccolta, saranno inviati alla bioraffineria Eni di Venezia, a Porto Marghera, primo esempio al mondo di conversione di una raffineria di petrolio in bioraffineria, che lo trasformerà in green diesel, prodotto completamente rinnovabile che costituisce il 15% dell'Enidiesel+. Il biocarburante alimenterà i mezzi aziendali Hera per la raccolta dei rifiuti urbani. Nella fase sperimentale Enidiesel+ sarà utilizzato da una trentina di mezzi di grandi dimensioni, in modo da ottimizzare il beneficio ambientale, nell'area di Modena.
«L'accordo amplia il circolo virtuoso avviato da Eni con multiutility a Torino, Venezia e Roma - si legge in una nota - e i cui test effettuati hanno dimostrato importanti benefici a livello di qualità dell'aria, oltre che economico e industriale». Rispetto al gasolio tradizionale Enidiesel+ presenta una componente rinnovabile che riduce le emissioni inquinanti fino al 40%. —
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