«Voglio essere ancora il sindaco di una famiglia di 34mila abitanti»
Il sindaco Costi conferma la sua candidatura per un secondo mandato «Vastola? Ha capito la decisione del partito». «Obiettivo vincere al primo turno»
A chi le chiede se ha paura, pensando alla sfida che la attende, lei risponde facendo notare che «di paura ne ho avuta più che altro il giorno in cui sono stata eletta, perché ho pensato che avevo una famiglia di 34mila abitanti». Una famiglia che sarebbe felicissima di tenersi, anche perché «il richiamo della comunità per me è irresistibile». E così il Pd non ci ha messo molto a incassare il suo “sì”: Maria Costi, sindaco di Formigine, sarà il candidato del Partito Democratico anche per le amministrative 2019, una tornata che si annuncia molto complicata per il centrosinistra in tutti i Comuni della provincia. Una conferma arrivata politicamente nel direttivo Pd di giovedì sera, mentre ieri mattina il primo cittadino, insieme al segretario dem Lawrence Miles, alla presidente del Consiglio comunale Elisa Parenti e al consigliere Paolo Zarzana, ha ufficializzato la sua disponibilità alla candidatura. E se qualcuno si aspettava l’annuncio già diverse settimane fa, il segretario spiega che «abbiamo deciso di fare un’attenta valutazione e una scelta condivisa da tutto il partito, e tutti sono d’accordo sul fatto che Maria sia una persona competente e la cui esperienza è fondamentale per il Pd e per Formigine, tanto da essere apprezzata anche dalle opposizioni». Ora si tratterà di costruire il programma elettorale, «che non sarà calato dall’alto, ma condiviso con la città - aggiunge Miles - mentre per quanto riguarda le alleanze, l’obiettivo è quello di costruire un’ampia coalizione che parta da Mdp, che già oggi è al nostro fianco in Consiglio comunale, per arrivare alle forze civiche». Tornando al candidato, tra le possibilità valutate dai democratici c’è stata quella di un impegno in prima persona del vicesindaco Vastola: «Antonietta ha posto una riflessione sul miglior candidato possibile - conferma il segretario - ma né lei né altri hanno mai avuto la pretesa di forzare le nostre scelte. Così ci siamo riuniti, e il giudizio su Maria è stato unanime, con la conseguente decisione di chiedere al sindaco di ricandidarsi». Un tema affrontato anche dal primo cittadino stesso: «Con Antonietta c’è grande rispetto - spiega Maria Costi - ma non è detto che in politica bisogni sempre essere d’accordo, quindi ha capito e ha accettato la decisione del partito». Archiviata la questione dell’“attaccante” da mettere in campo contro Lega e M5S, quella del 2019 resta una sfida molto impegnativa anche a Formigine: «In Consiglio centrodestra e Cinque stelle hanno formato un blocco piuttosto coeso - riprende il segretario - anticipando quello che è successo a Roma. Ma le scelte dei gruppi consiliari non sono sempre quelle degli elettori, perché tanti sostenitori del Movimento hanno posizioni progressiste e non hanno certo gradito le politiche portate avanti a livello nazionale con il traino di Salvini». Detto questo, c’è un solo modo per evitare un temibile asse giallo-verde al ballottaggio: «Dobbiamo puntare a vincere al primo turno - riprende Costi - e contare sul fatto che nell’elezione del sindaco conta molto la persona, così come contano le cose fatte. Noi abbiamo realizzato l’80% del nostro programma del 2014 e ci siamo presi cura degli interessi dei nostri cittadini». Ma quali saranno, dunque, le priorità per il prossimo mandato? «Al centro ci sarà la scuola - chiude il sindaco - ma anche lo sport, la solidarietà e la sicurezza». —
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