I sogni di Nabil e Jared: aggiustare le macchine e diventare un cuoco
«Mi piace molto ascoltare a scuola». Il coro di voci proviene da bambini di dieci anni. Ieri al Monzani tanti hanno aspettato la chiamata per la cittadinanza al fianco o nei pressi di mamma e papà,...
«Mi piace molto ascoltare a scuola». Il coro di voci proviene da bambini di dieci anni. Ieri al Monzani tanti hanno aspettato la chiamata per la cittadinanza al fianco o nei pressi di mamma e papà, ma non è mancato chi ha atteso accanto agli amici della scuola, più vicini magari agli insegnanti che ai genitori. Jared Yeboah e Nabil Nadir hanno scelto la seconda via. Originari rispettivamente del Ghana e del Marocco, si sono seduti con i compagni nella parte posteriore del Forum, quasi nei pressi dell’ellisse rialzata su cui dall’alto osservavano diversi genitori. I giovanissimi della comitiva ingannavano i minuti che li avrebbero condotti a sentire il loro nome con scherzi, racconti e battute. «Volevo davvero da un po’ di anni ricevere la cittadinanza», ha raccontato Jared. Subito dopo ha aggiunto che «a scuola ci troviamo bene e abbiamo incominciato un progetto per cui dobbiamo sempre leggere libri finché non li finiamo». «Le letture durano un’ora – ha fatto eco Nabil – e poi quando finiamo il libro diciamo se c’è piaciuto o no». A loro piace immaginare il futuro. «Vorrei lavorare come meccanico per aggiustare le macchine e gli oggetti», è intervenuto Jared. «Vorrei fare il cuoco – ha aggiunto Nabil, confermando l’emozione condivisa con l’amico per ricevere la cittadinanza – e so già cucinare un po’. Il mio piatto forte è la pasta». —
G.F.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
