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Bonus ristrutturazioni: ecco i casi in cui è ammesso

Giorgio Guandalini dottore commercialista
Bonus ristrutturazioni: ecco i casi in cui è ammesso

Le detrazioni fiscali del 50 per cento riguardano interventi edilizi e tecnologici che comportano risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili di energia 

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È stato presentato alcuni giorni fa e subito reso disponibile online, all’indirizzo ristrutturazioni2018.enea.it, il portale per la trasmissione all’Enea delle informazioni necessarie a ottenere le detrazioni fiscali del 50% (“bonus ristrutturazioni”) relative agli interventi edilizi e tecnologici che comportano risparmio energetico, come pure l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia, realizzati a partire dall’anno 2018.

Il ministero specifica che la trasmissione dei dati dovrà avvenire entro 90 giornidalla data di ultimazione dei lavori. Ovviamente per gli interventi la cui data di fine lavori è compresa tra il 1° gennaio e il 21 novembre 2018 (data di apertura del sito), il termine dei novanta giorni decorre dallo stesso 21 novembre, con scadenza, quindi, al 19 febbraio 2019.

La comunicazione non riguarda tutti gli interventi di recupero elencati all’articolo 16-bis del Tuir ma esclusivamente quelli che sono anche volti al risparmio energetico. Di seguito un elenco riassuntivo dei lavori che devono essere comunicati: riduzione delle dispersioni termiche di pareti verticali, coperture e pavimenti; sostituzione di infissi; installazione di collettori solari; sostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione; generatori di calore ad aria a condensazione; pompe di calore per climatizzazione degli ambienti; sistemi ibridi; microcogeneratori; sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore; installazione di generatori di calore a biomassa; installazione di sistemi di contabilizzazione del calore negli impianti centralizzati; sistemi di termoregolazione e building automazione; impianti fotovoltaici; installazione di elettrodomestici (forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga, lavatrici) di classe energetica A+ (per i forni, è sufficiente la A) collegati a un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a decorrere dal 1° gennaio 2017 (“bonus mobili”). Per venire in aiuto a tecnici e contribuenti l’Enea, nel proprio sito, fornisce una guida con le informazioni per l’invio dei dati. —

Giorgio Guandalini

dottore commercialista



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