Investe pedone, fugge poi torna con suo padre
SOLIERA. Forse si era solamente impaurito oppure aveva il sospetto che qualcosa fosse andato storto. Sta di fatto che quando è rientrato a casa, nonostante fossero le 4 del mattino, ha raccontato...
SOLIERA. Forse si era solamente impaurito oppure aveva il sospetto che qualcosa fosse andato storto. Sta di fatto che quando è rientrato a casa, nonostante fossero le 4 del mattino, ha raccontato tutto a suo padre. Ha detto al genitore, come poi ha riferito anche ai carabinieri che nel frattempo stavano già iniziando ad indagare, di aver sentito solamente un rumore, che qualcosa aveva urtato la su auto. «Ho guardato attorno, ma non ho visto nulla. E allora sono andato a casa». Ma quel rumore che aveva detto di aver sentito altro non era che il rumore dell’urto contro una persona. E così questo giovane, un 22enne di Carpi, è ritornato sul posto dove aveva sentito quel rumore, accompagnato dal padre e alla fine è stato denunciato per omissione di soccorso. Aveva investito un pedone, un 36enne, che nel frattempo era stato portato in ospedale dall’ambulanza per la sospetta frattura di un braccio. La vicenda, come accennato, ha inizio verso le 4, durante la nottata tra sabato e domenica quando i carabinieri ricevono una chiamata di richiesta d'intervento da parte di un gruppo di quattro, cinque persone. Affermano che uno di loro è stato investito lungo via Giandegola, nei pressi di un locale molto frequentato, da un’auto pirata, guidata cioè da qualcuno che non si era fermato a sincerarsi cosa fosse accaduto né tantomeno a prestare soccorso. Una pattuglia arriva sul posto così come l'ambulanza del 118. In quel frangente, sul luogo dell'investimento, è arrivata anche l’auto pirata: alla guida un 22enne carpigiano, accanto a lui suo padre. Padre e figlio si spiegano con i carabinieri, per il giovane automobilista è scartata la denuncia per omissione di soccorso. —
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