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Violenza sulle donne: la polizia scende in campo contro paure e silenzi

Stefano Totaro
Violenza sulle donne: la polizia scende in campo contro paure e silenzi

L'approccio è graduale, dapprima due chiacchiere formali alla consegna dei dépliant informativi, poi le prima domande e dopo qualche minuto di ascolto ecco che il muro della paura e del sospetto...

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L'approccio è graduale, dapprima due chiacchiere formali alla consegna dei dépliant informativi, poi le prima domande e dopo qualche minuto di ascolto ecco che il muro della paura e del sospetto inizia a presentare un piccola breccia: «una mia amica...» oppure «una mia zia...». E poi iniziano racconti che si riferiscono, magari, ad anni indietro, di violenze, di troppi silenzi davanti a lividi evidenti. Storie di ordinaria violenza sulle donne “spacciate” come accadute ad altri, ma che invece vedono protagonista-vittima proprio la persona che la sta raccontando. È accaduto anche ieri mattina, come già più volte in occasioni simili, in largo San Giorgio dove la polizia modenese ha allestito una postazione ascolto in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Ieri mattina, dalle 9 alle 13, sono scesi in campo poliziotti donna della polizia anticrimine, squadra mobile e dell’Ufficio Sanitario, coadiuvato dalla locale Ausl e dal Centro antiviolenza.

“Questo non è amore”, e il titolo della apposita campagna di sensibilizzazione che ha come obiettivo quello di agevolare l’emersione del fenomeno della violenza di genere, garantire il supporto ad eventuali vittime e fornire una corretta informazione in materia. E ieri mattina tutto questo era alla portata di tutti: a chi passava venivano offerti opuscoli informativi e chi voleva, se era il caso, poteva anche “confessarsi” nell'apposito camper con personale specializzato. In pratica, come hanno riferito ieri gli addetti della questura, è importante che di violenza alle donne e di femminicidi si parli e che si parli soprattutto della possibilità che qualsiasi donna, a qualsiasi età, ha di essere aiutata.

Aiutata dalla polizia con i propri servizi e strutture, le proprie strutture, aiutata dagli stessi agenti, che sanno come ascoltare, ad avvicinarsi alla rete di associazioni.

Un aiuto, in molteplici forme, c’è sempre. È questo forse il messaggio più forte che ieri la polizia ha voluto diffondere: spesso tante donne maltrattate hanno paura ad avvicinarsi alle divise per non accendere quella miccia rappresentata dalla denuncia che poi inevitabilmente, così si crede, porta a situazioni gravi, lunghe, estenuanti ed insopportabili, aggravando così ancor più la loro situazione. Non è così, non esiste solo la denuncia, c’è tutto un altro “mondo” pronto ad aiutare ed è disponibile sempre. —

Stefano Totaro

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