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Agrichef diplomati al corso per imparare i piatti della tradizione modenese

Agrichef diplomati al corso per imparare i piatti della tradizione modenese

Un corso per formare agrichef qualificati in grado di “salvare” i piatti della tradizione modenese promosso da Coldiretti insieme a Terranostra Emilia Romagna

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MODENA. Un corso per formare agrichef qualificati in grado di “salvare” i piatti della tradizione modenese promosso da Coldiretti insieme a Terranostra Emilia Romagna, l’associazione agrituristica di Coldiretti e Campagna Amica che si è concluso ieri all’agriturismo Baccelliera di Modena.

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Corso che si propone come obiettivo quello di formare una figura professionale completa e che ha visto come prova conclusiva proprio la rivisitazione di alcune ricette antiche e della tradizione modenese. «Oggi è necessario avere una figura professionale completa - spiega Coldiretti Modena - esperta di marketing, comunicazione e in grado di raccontare ad un cliente sempre più attento ed esigente la storia di un prodotto e la cultura del territorio che lo ha fatto nascere». In particolare Coldiretti sottolinea l’importanza di formare i giovani, una categoria in crescita per quanto riguarda la scelta di lavori del settore “food”. Infatti, come riporta Coldiretti su dati dell’ufficio scolastico regionale, le iscrizioni alle scuole secondarie di secondo grado a indirizzo tecnico e professionale e alberghiero hanno raggiunto i 724 iscritti, il 10% delle iscrizioni totali nel modenese, 7156 iscritti. «Il corso è durato una settimana e ha visto 14 partecipanti che lavorano e sono titolari di agriturismi della zona - spiega Diego Scaramuzza, presidente nazionale dell’associazione Terranostra - e hanno rivisitato piatti della tradizione cercando di inserire anche un elemento innovativo che è lo scopo del corso, riportare la tradizione a tavola con un po’ di innovazione». Ricette che hanno spaziato dai primi ai secondi fino ai dolci, partendo dalla tradizione come i “ciacci” o i “calzagatti” e cercando di riproporle in una formula più accattivante come spiega anche Roberta Gualtieri dell’agriturismo Biancospino e presidente regionale e provinciale Terranostra: «Abbiamo cercato di rendere più innovative queste antiche ricette che fanno parte della nostra tradizione, innovando anche attraverso la presentazione del piatto, più curato e contemporanea». Un corso che è piaciuto molto ai partecipanti, tra i quali anche Paride Mattioli di Fiorinvilla: «È stata davvero una bella esperienza dove abbiamo imparato tecniche importanti per poter rendere migliori i nostri servizi». —

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