Gazzetta di Modena

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BOMPORTO 

Ragazzine vittime di un tentato furto e di una “estorsione”

Valentina Corsini

BOMPORTO. Prima un tentato furto, poi l’estorsione di una piccola somma di denaro da parte dei ladri che, scoperti, hanno intimidito ed imposto questo “lasciapassare” alle malcapitate vittime. E’ un’i...

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BOMPORTO. Prima un tentato furto, poi l’estorsione di una piccola somma di denaro da parte dei ladri che, scoperti, hanno intimidito ed imposto questo “lasciapassare” alle malcapitate vittime. E’ un’inaccettabile e preoccupante disavventura quella capitata ad una 14enne residente a Sorbara e a due coetanee e compagne di scuola all’istituto Venturi. Le tre ragazze, venerdì pomeriggio, si trovavano nella galleria interna “Extracoop” del Grandemilia a Modena. Dove, intorno alle 15, sono state avvicinate da una coppia di stranieri dalle malevoli intenzioni.

«Mia nipote, insieme alle due amiche, era nel centro commerciale per comprare un po’ di cose ed in attesa dei genitori di ognuna per poi andare al colloquio con i professori a scuola - racconta il nonno della 14enne sorbarese - quando in galleria, di fronte al McDonald’s , all’improvviso due loschi individui le hanno avvicinate e poi provato a rubargli i telefonini. Le ragazze, però, se ne sono accorte e nonostante lo spavento si sono subito ribellate. Ed è qui, purtroppo, che è accaduto un fatto ancora più increscioso del tentato furto dei cellulari. Perché quei due, un uomo ed una donna, entrambi zingari e sui 30 anni, per andarsene hanno preteso che gli fossero consegnati 10 euro. Allora le ragazzine, intimidite, per paura glieli hanno dati e a quel punto sono scappati. Era pomeriggio e c’era gente, ma nessuno è intervenuto. In seguito sono andate dalle guardie interne al Grandemilia per raccontare quanto era successo. I vigilantes gli hanno chiesto di fare una descrizione dei due tizi e di avvisarli nuovamente qualora li vedessero ancora in giro. Davvero una brutta storia». Un episodio in effetti inquietante che ha destato una logica apprensione, perché accaduto a tre minorenni e in un luogo affollato, in pieno giorno. «Abbiamo tutti figli e nipoti ed è impensabile possa succedere una cosa del genere. Poteva capitare a chiunque. Spero solo possa servire perché chi di dovere alzi il livello di guardia verso persone sospette che si aggirano indisturbate compiendo atti simili» si auspica infine questo nonno, amareggiato. —

Valentina Corsini

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