Modena. Accordo per l'azienda Edis, 28mila euro per chi non va in Veneto
La proprietà chiude, produzione solo a Rovigo: chi accetta di fare il pendolare potrà utilizzare un mezzo aziendale, chi lascia il lavoro incasserà l’incentivo
MODENA. L’azienda di figurine Edis di Modena chiude. E questa non è una novità per i 38 lavoratori rimasti, in prevalenza donne. La proprietà, che fa capo all’impresa Cartotecnica Sinigaglia di Villamarzana di Rovigo, acquisì la società da Antonio Panini e ha da tempo comunicato la decisione di volere trasferire la produzione presso l’azienda principale nel Veneto. A Modena restano solo 4 addetti amministrativi, per gli altri 34 era stata posta l’alternativa fra accettare il trasferimento a Villamarzana o perdere il posto di lavoro.
Ora la novità è data da un difficile accordo raggiunto alle 23 di lunedì sera dopo un interminabile incontro fra i sindacati e i rappresentanti dell’azienda. In base all’accordo raggiunto faticosamente, i 34 lavoratori di Edis avranno sempre due alternative ma di certo differenti rispetto all’ultimatum aziendale di partenza. Per chi accetta di continuare a lavorare per la famiglia Sinigaglia, presso la sede veneta, l’impresa metterà a disposizione un mezzo aziendale, peraltro ancora da definire in dettaglio, per gli spostamenti quotidiani fra Modena e Villamarzana, alleviando in questo modo le spese da sostenere.
Per chi viceversa decide di non andare in Veneto, e lasciare definitivamente l’azienda, è previsto un incentivo all’uscita quantificato in circa 28mila euro lordi che, al netto di tasse e contributi, diventeranno circa 21mila in tasca al lavoratore.
È una tipologia di accordo che presenta analogie con quello recentemente siglato per l’azienda Sagemcom di Campogalliano, per la quale la proprietà ha deciso la chiusura con trasferimento dell’attività produttiva a Città di Castello (Perugia). L’accordo di Sagemcom prevede un sussidio per i lavoratori che accettano di trasferirsi in Umbria, per pagare le spese di trasloco, e un incentivo all’esodo per chi invece non accetta il trasferimento. L’incentivo, sommato alla Naspi (indennità di disoccupazione) permette ai lavoratori di avere una retribuzione piena per oltre due anni e mezzo.
Ovviamente nel caso dei lavoratori ex Edis diventa invece possibile il pendolarismo quotidiano, improponibile per gli addetti di Sagemcom.
Edis, storica azienda di lavorazione e imbustamento di figurine, dopo avere avuto più di cento dipendenti, era stata ceduta nel 2016 alla Cartotecnica Sinigaglia ma già nel 2017 aveva dovuto subire una riduzione di personale che aveva dimezzato la forza lavoro.—
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