Assalto alla farmacia Arrestato il bandito
In tre picchiarono la commessa che eroicamente li respinse Identificato grazie alle telecamere di una stazione di servizio
SPILAMBERTO. Un paio di scarpe da ginnastica Adidas hanno incastrato il bandito che, assieme a due complici non ancora identificati, il 30 maggio ha tentato di rapinare la farmacia comunale di San Vito. Un particolare all’apparenza insignificante, ma che ha permesso a Procura e carabinieri di provare che l’uomo inquadrato dalle telecamere della farmacia era lo stesso che, circa un’ora dopo, ha fatto rifornimento in una stazione di servizio per acquistare la benzina con cui ha dato fuoco all’auto usata nel colpo.
LA RAPINA
I tre banditi a bordo di una Bmw rubata a Modena assaltano la farmacia di primo pomeriggio armati di un taglierino e a volto coperto. Solo l’intuito e il coraggio della farmacista impediscono loro di entrare nell’esercizio commerciale: la donna, vedendoli arrivare, lotta con tutte le forze per tenere la porta chiusa e non cede nemmeno quando i banditi, riuscendo a intrufolarsi, la colpiscono ripetutamente. A quel punto desistono e risalgono in macchina. Un cliente di un negozio vicino, sentendo le grida della farmacista, accorre e colpisce l’auto con un pugno. La Bmw fa retromarcia a tutta velocità, urta un veicolo di passaggio e sgomma in direzione Spilamberto. Verrà ritrovata a metà pomeriggio sulla ciclabile di Settecani incendiata. Dei banditi nessuna traccia.
LE INDAGINI
I carabinieri di Spilamberto, coordinati dalla Procura, iniziano un minuzioso lavoro di indagine. Oltre alle testimonianze oculari, si affidano alle videocamere di sorveglianza. La loro attenzione cade su un singolare episodio avvenuto in una stazione di servizio della zona: un uomo arriva spingendo una Peugeot (ma si scoprirà che non era rimasto senza carburante), fa rifornimento e si fa riempire una bottiglietta di plastica con della benzina. Dalle immagini si notano solo le prime due lettere della targa e non si riesce a scorgere il volto, ma si nota che indossa un paio di Adidas blu, stesso modello del bandito della farmacia. Una prova che tuttavia non è sufficiente. Quella Peugeot, però, è stata vista allontanarsi da Settecani, dal punto in cui era stata incendiata la Bmw. I carabinieri quindi tramite lettere della targa e modello risalgono all’auto, di proprietà di un italiano del 1973 originario di Catania e con numerosi precedenti specifici. È lui secondo la Procura l’autore di una rapina disegnata a tavolino e dà mandato ai carabinieri di arrestarlo con l’accusa di rapina, furto e danneggiamento. —
Giovanni Balugani
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