Gazzetta di Modena

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PRESENTATO IL BILANCIO DELL’ENTE 

Fondazione, cassaforte di Modena «Attenti alle esigenze del territorio»

Stefano Luppi
Fondazione, cassaforte di Modena «Attenti alle esigenze del territorio»

Patrimonio solido grazie alla diversificazione. Sociale, giovani ed economia: erogati 19 milioni di euro

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La parola chiave per la Fondazione Cassa di risparmio di Modena che ieri ha presentato il suo bilancio 2017 è “diversificazione”, come spiega il presidente Paolo Cavicchioli. Il numero uno dell’ente di origine bancaria - la “cassaforte” della città visto il patrimonio da un miliardo di euro - si riferisce alla decisione presa mesi fa di diluire la partecipazione nell’azionariato di Unicredit (oggi è pari a circa lo 0,51% e per il ridotto aumento di capitale sono stati investiti un centinaio di milioni di euro) che ha avuto bisogno di un aumento di capitale da 13 miliardi.

«Oggi i nostri asset - spiega Cavicchioli - sono diversificati e questa cosa ci ha permesso non solo di mantenere il livello di erogazioni nel triennio che avevano preventivato, ma di aumentarle. Nello scorso anno la Fondazione ha contribuito a 277 progetti per un totale di 19,5 milioni di euro a cui vanno aggiunti i fondi stanziati per il fondo a contrasto della povertà educativa (oltre 4 milioni), Fondazione per il sud (443mila euro) e Fondo per il volontariato (381mila euro) che portano il totale a oltre 24 milioni di euro. Nel totale nell’ultimo triennio oltre 59 milioni, ossia circa due milioni oltre le previsioni. Per il 2018 e il 2019 siamo a quota 19 milioni di euro di erogazioni».

SANT’AGOSTINO

Ieri alla presentazione, davanti a molti volti noti dell’Accademia militare, dei musei, del Comune, delle professioni, il tema centrale è stato il restauro dell’ex ospedale. «Speriamo - dice Cavicchioli - che la partenza del progetto di Sant’Agostino serva a superare certe chiusure che la nostra città deve superare per andare avanti. Intanto l’8 dicembre con il progetto culturale riapriamo gli spazi in modo tale che il pubblico li possa ammirare. Quando sono divenuto presidente con l’attuale Cda gli accantonamenti per il progetto era di 34 milioni, oggi siamo a 39. Speriamo che i tempi siano brevi per poter partire, noi siamo disposti a costruire una fattiva collaborazione con la Soprintendenza seguendo le loro prescrizioni, senza dimenticare che qui sono cambiati tre soprintendenti e due segretari regionali. Occorre ora operare con pragmatismo».

Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli nei giorni scorsi ha parlato di rischio snaturamento per il progetto di Gae Aulenti che ha già perso le due torri librarie. «Il progetto culturale e quello architettonico debbono essere integrati, tanto che va fatto un plauso al lavoro del consiglio comunale sull’approvazione della variante e c’è anche il progetto Terre Estensi del precedente governo».

LE ALTRE CIFRE

Oltre a quelle citate il presidente Cavicchioli e il segretario generale Luigi Benedetti ne hanno citate altre: «L’avanzo di esercizio - spiegano - nel 2017 è stato pari a 13 milioni di euro, le risorse accantonate per l’attività istituzionale ammontano a 91,7 milioni di euro. Oltre 12 milioni delle erogazioni sono state usate per il sociale e giovani, 8 milioni per l’arte e 3,7 milioni per ricerca e».

GIOCO DI SQUADRA

Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli nella sua lunga introduzione ha detto: «Siamo una comunità nota per fare un grosso gioco di squadra utile ad affrontare le sfide economiche e sociali per lo sviluppo e il lavoro. La leggerezza e la irresponsabilità devono essere archiviate perché non è umano avere mille persone che potrebbero avere presto molti problemi. Con la Fondazione abbiamo riaperto un pezzo e i blocca-Modena non ci fermeranno». —





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