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Guida sicura per gli anziani, ecco come

Saverio Cioce
Guida sicura per gli anziani, ecco come

Accessi alle rotatorie, nuova segnaletica, precedenza alle bici e pericoli dell’alcol: due ore di teoria e una prova di guida

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«Ma se ho guidato per più di trent’anni senza fare incidente perchè adesso dovrei fare una prova di guida?»

Così, con una battuta per sciogliere l’imbarazzo, la signora si è rassegnata volentieri a salire sulla vettura di un’autoscuola, quella con i doppi pedali, per affrontare una prova con difficoltà prestabilite. Parcheggi, accesso e uscita alle rotatorie e parecchio altro sono state le materie d’esame offerte dal corso di aggiornamento finanziato dalla Regione e che a Modena viene gestito in tandem tra Polizia Municipale e cooperativa La Lumaca. A quest’ultima spetta il raccordo organizzativo per trovare i partecipanti che hanno più di 65 anni.

Sono proprio questi ultimi, anziani per l’anagrafe ma non certo per chilometri percorsi e stili di vita, i destinatari delle lezioni di aggiornamento al volante.

«Questa è una delle difficoltà per trovare persone disponibili - sospira Moreno Motta, agente della Polizia Municipale e istruttore ai corsi - Chi viene a sapere dei corsi per prima cosa rimane sorpreso. “Cosa potranno insegnarmi dopo tanti anni che guido bene?” Ecco, sono questi i dubbi che vengono avanzati da chi ha i capelli bianchi anche se norme e di segnaletica sono cambiate da quando i guidatori hanno preso la patente tre o quattro decenni fa. Ci sono nuove leggi che sanzionano pesantemente chi ha bevuto anche più di un bicchiere di vino e si mette al volante. E poi ci sono le piste ciclabili e le precedenze da dare alle due ruote in caso di attraversamenti pedonali che le privilegiano. Oppure ancora ci sono le rotatorie, con le relative precedenze da dare in corsia quando si imbocca un incrocio, soprattutto se questo è molto trafficato».

Non è un caso quindi se i corsi, dopo due ore di teoria con la distribuzione di un libretto ricco di informazioni, esauriente e pratico, offra anche un’ora di guida pratica, sempre con un istruttore diplomato a fianco in grado di affiancare guidatori e guidatrici con i capelli bianchi. Al termine della prova non ci sono attestati ma solo la soddisfazione di aver affrontato un test che affronta la conoscenza del nuovo codice, l’idoneità alla guida in condizioni critiche e soprattutto l’aggiornamento delle norme.

«Molte volte - spiega il dott. Gioacchino Cutrupia - chi guida ignora i problemi che nascono non solo quando si bevono alcolici prima di mettersi al volante, ma anche le conseguenze dei farmaci sulla lucidità di chi affronta lunghe percorrenze, anche solo per due, tre ore consecutive». Sul banco degli imputati non finiscono solo i prodotti più noti, dai sonniferi ai neurolettici, con conseguenze distanziate rispetto al momento dell’assunzione, ma anche i più diffusi antistaminici. «I farmaci che calmano le infiammazioni - dicono gli specialisti - sia per asma primaverile che per una banale influenza hanno controindicazioni per quanto riguarda la sonnolenza alla guida».

«È tutto gratuito - puntualizza Ambra Lugli della coop La Lumaca - chi vuole partecipare può iscriversi telefonando al 334-1653777. Le prossime lezioni si terranno a Modena il 3 e 11 dicembre, a Pavullo il 6 e 13 dicembre, a Serramazzoni il 4 e 11 dicembre». —



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