Carpi. L’appello del sindaco «Ospedale nuovo, il Consiglio sia unito»
Stasera si discuterà l’ordine del giorno promosso da Bellelli «Chiediamo alla Regione di inserire Carpi nelle emergenze»
CARPI. «L’ordine del giorno che verrà discusso in Consiglio consiste in un superamento dell’ospedale baricentrico tra Carpi e Mirandola. Per dirla in una frase, chiederemo alla Regione che, dopo Cesena e Piacenza, la prossima emergenza si chiami Carpi. Serve un nuovo ospedale».
È determinato il sindaco Alberto Bellelli nel presentare l’ordine del giorno che verrà discusso stasera a Carpi - a Mirandola verrà affrontato in concomitanza - che fa tramontare definitivamente il progetto di un ospedale unico tra Carpi e Mirandola.
«L’elemento di novità è che ci sono due documenti dal concetto identico, presentati nei due Consigli - argomenta il sindaco - che contengono una richiesta di mandato per domandare alla Regione di mettere Carpi nella programmazione dei territori dove venga realizzato un nuovo ospedale. Il Ramazzini è vetusto: è impossibile rinnovare la struttura con interventi spot. Per Mirandola chiederemo che finiscano i lavori in essere sul Santa Maria Bianca e attenzione a casa della salute e Osco. Si tratta di un superamento dell’ospedale baricentrico, a fronte delle sostanziali difficoltà di viabilità. L’ordine del giorno è frutto di una macroarea di 200mila persone che ragiona insieme. Per anni abbiamo chiesto il consolidamento dei reparti, per la maggior parte a scavalco. Questa unità di intenti vuole essere una capacità di risposta nella qualità sia del personale, sia delle mura. Nessuno, quindi - prosegue Bellelli - immagina un ospedale nuovo a Carpi che “mangi” Mirandola. Anzi, pensiamo a un’integrazione fra i due: magari a un ospedale unico su due sedi».
Lunedì sera il sindaco ha presentato l’ordine del giorno alla conferenza dei capigruppo. «L’ospedale è un tema di comunità - puntualizza il sindaco - non di campagna elettorale. E questa è un’occasione per riunire la politica in questo appello. Alcuni gruppi, anche di opposizione, hanno già aderito alla proposta».
Tra i nodi da risolvere rimane la collocazione. Nelle settimane scorse è ventilata l’ipotesi del terreno di Santa Croce. «Non è questo il momento per ragionare sulla collocazione - conclude Bellelli - Ora ci interessano le risorse: quando e se arriverà il via libera della Regione, ne parleremo».
Carpi Futura e Benatti, intanto, hanno presentato rispettivamente un’interpellanza e una mozione sul tema. —
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