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TRAGEDIA A MARMIROLO, NEL MANTOVANO 

Precipita da tetto del municipio: muore operaio 55enne di Mirandola

Precipita da tetto del municipio: muore operaio 55enne di Mirandola

La vittima è Fabrizio Borsari che con dei colleghi della ditta Dotti stava lavorando per il rifacimento della copertura

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MIRANDOLA. Stava lavorando sul tetto del municipio di Marmirolo cittadina del mantovano quando è scivolato e ha sfondato il parapetto che avrebbe dovuto fermare la caduta. Poi il volo di una decina di metri e il violento impatto con il terreno.

Tragedia sul lavoro ieri mattina a Marmirolo dove il capocantiere della “Dotti Costruzioni” di Mirandola, ditta alla quale sono stati affidati i lavori di rifacimento della copertura del municipio di piazza Roma, è morto in seguito alla caduta. La vittima è Fabrizio Borsari, 55 anni, residente a Mirandola. Inutili i tentativi praticati dal personale sanitario del 118 e di Soccorso Azzurro che hanno cercato di rianimarlo per più di 30 minuti. Alla fine si sono dovuti arrendere.

LA TRAGEDIA

Erano da poco passate le 8. Borsari era in cima al tetto insieme ad altri operai che stavano eseguendo lavori di stesura del cappotto con le guaine. Per cause in corso d’accertamento da parte dei tecnici del servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Ats Val Padana il 55enne modenese è scivolato su alcuni pannelli di polistirolo (isolanti) resi sdrucciolevoli dall’umidità e dalla nebbia mattutina. Aveva le scarpe antinfortunistica ma non sono state sufficienti a frenarlo. Sul tetto in quel momento c’era un altro operaio. Il parapetto ha ceduto, probabilmente dietro il peso dell’uomo aumentato dalla scivolata, e il capocantiere è piombato di sotto precipitando a terra sul lato posteriore dell’edificio comunale. È stato subito soccorso dai colleghi di lavoro e dai dipendenti del Comune che sono corsi fuori dopo aver sentito le urla. L’arrivo di una ambulanza non è purtroppo servito a nulla perché il 55enne mirandolese, sposato e una figlia, non si è ripreso malgrado i sanitari abbiano a lungo tentato di rianimarlo.

Sul posto è accorso il sindaco di Marmirolo, Paolo Galeotti, al quale è toccato il compito di ricevere poco dopo anche la moglie e la figlia della vittima.

«Siamo profondamente sbigottiti e addolorati per quanto accaduto - le parole commosse del sindaco della cittadina mantovana - Il cantiere è pensato per essere in sicurezza con tutte le misure più opportune. Quanto successo al momento è incomprensibile. Un pensiero alla famiglia al quale rivolgiamo le nostre condoglianze».

I lavori al municipio erano iniziati il primo novembre e prevedono il rifacimento del tetto con il restauro delle merlature, il miglioramento funzionale dell’ufficio anagrafe al piano terra con un rinforzo del pavimento, su cui successivamente verrà posato un nuovo archivio automatico e una sistemazione dell’area del protocollo.

L’INDAGINE

Ieri mattina i tecnici dell’Ats hanno subito eseguito un primo sopralluogo per verificare il rispetto dei dispositivi di sicurezza. L’indagine sarà incentrata soprattutto sul parapetto di protezione installato sul tetto del municipio che viene montato appositamente per consentire agli operai di muoversi più comodamente senza il bisogno di essere legati. Nel frattempo il cantiere è stato posto sotto sequestro. —

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