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ruba ma perde il cellulare 

“Terrore” di Canalchiaro ai domiciliari per furti

È finito agli arresti domiciliari per due furti il nomade 20enne di origini bosniache che per mesi aveva esasperato e spaventato il centro storico con angherie e toni minacciosi. Ma a indurre il...

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È finito agli arresti domiciliari per due furti il nomade 20enne di origini bosniache che per mesi aveva esasperato e spaventato il centro storico con angherie e toni minacciosi. Ma a indurre il magistrato a chiedere e ottenere la misura di custodia cautelare è stata una coppia di furti in auto che avrebbe compiuto. R.A. ora si trova ristretto tra le mura dell'alloggio di via delle Costellazioni nel quale vive da tempo dopo essere stato allontanato dalla casa popolare di via Tre Re. Era proprio da quella casa che partivano le sue “passeggiate” moleste nei confronti di negozianti e passati: urla, offese, liti improvvisate, atteggiamenti minacciosi e altro, tutto segnalato alle forze dell'ordine. Poi è arrivato anche un Daspo nel giugno scorso che gli ha vietato di stare in centro per 48 ore. Nel frattempo però il Comune aveva sfrattato lui e famiglia mettendoli in un alloggio a disposizione nel palazzone di via delle Costellazioni. Lì è stato raggiunto dalla Squadra Mobile della Questura ieri mattina all'alba. Le accuse riguardano due furti in auto. Nel primo caso è accusato di aver rubato il primo maggio scorso ben nove valigie da un pulmino e di averle caricate su un furgone. Nel secondo caso, poco tempo dopo, è stato sorpreso mentre frugava dentro un'auto parcheggiata in stradello del Luzzo. Inseguito, aveva gettato via un iPad appena rubato, ma gli era anche caduto il cellulare. E il giorno dopo è andato in questura a denunciare lo smarrimento del cellulare. In questo modo è stato facilmente identificato. —

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