Una mostra per rendere più uniforme il territorio delle Terre d’Argine
Gli stessi autori della ricerca la definiscono una scommessa. Si tratta della mostra che verrà inaugurata a Carpi oggi alle 17.30 presso la sala Al-Asaad dei Musei di Palazzo dei Pio e che...
Gli stessi autori della ricerca la definiscono una scommessa. Si tratta della mostra che verrà inaugurata a Carpi oggi alle 17.30 presso la sala Al-Asaad dei Musei di Palazzo dei Pio e che rappresenta il risultato della ricerca che l’Unione delle Terre d’Argine ha commissionato al Politecnico di Milano affinché questo formulasse alcune proposte strategiche a supporto della stesura delle linee guida per i nuovi piani urbanistici. Piani che, per la prima volta, verranno elaborati secondo una visione strategica che tenga conto dell’Unione nella sua interezza.
L’esposizione si intitola (In)tessere Legami Territoriali - Strategie e prefigurazioni per un piano d'Unione, è stata presentata dall’assessore al Progetto Coordinamento del Territorio dell’Unione Roberto Solomita e dal professor Edoardo Colonna di Paliano del Politecnico di Milano.
Promossa e organizzata dalle Terre d'Argine, Fondazione Cr Carpi e Politecnico di Milano, con il patrocinio dell’Ordine degli architetti della Provincia di Modena, l'iniziativa vede muoversi i quattro Comuni in modo collettivo, nel tentativo di mettere a sistema gli elementi distintivi del territorio in una visione generale secondo due direttive: il muoversi e lo stare. La prima prefigura una nuova rete di trasporti che preveda una metropolitana leggera di superficie, percorsi che passino dalle frazioni creando una rete a maglie, un sistema ciclopedonale territoriale; la seconda invece individua i luoghi dell'incontro delle città, dello stare.
«La mostra sarà un punto di partenza, non di arrivo - ha sottolineato il professor Edoardo Colonna di Paliano - Le affiancheremo, infatti, anche una seconda sfida: un concorso dedicato agli studenti delle scuole superiori delle Terre d’Argine che sviluppi in loro una conoscenza attiva dei luoghi in cui vivono». L’esposizione rimarrà visitabile fino al 9 dicembre, il martedì e mercoledì dalle 10 alle 13; da giovedì a domenica e nei festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
