Allerta meningococco Scoperto su un bambino Soccorsi amici e famiglia
FIORANO. Un caso di positività al meningococco in un minore che frequenta una scuola del paese è stato segnalato mercoledì alla Pediatria di Comunità e al Servizio di Igiene Pubblica dell’Ausl. «Si tratta di un riscontro occasionale del batterio, isolato in un soggetto asintomatico (vale a dire che non presenta sintomi di infezione), nell’ambito di analisi cliniche di controllo», spiega l’Auls. Trattandosi di un batterio che può causare patologie invasive gravi (sepsi e meningiti), secondo i protocolli aziendali e in via di massima precauzione, l’Ausl ha quindi pianificato l’offerta di profilassi antibiotica alla famiglia, a bambini e adulti della scuola e ai partecipanti a un corso sportivo considerati tra i contatti stretti del minore.
«Mercoledì pomeriggio - prosegue l’Ausl - gli operatori hanno incontrato le famiglie per offrire tutte le informazioni e la profilassi antibiotica gratuita (una compressa per gli adulti e sciroppo per i bambini). Si tratta di un intervento tempestivo e di grande efficacia che consente di interrompere la potenziale catena di trasmissione. Servirà una decina di giorni perché l’esito degli esami di laboratorio chiarisca il sierotipo del meningococco».
Il meningococco è un batterio che si trova piuttosto frequentemente in gola e nel naso; il 5-10% dei soggetti possono essere portatori asintomatici del batterio nel naso-faringe. Esistono tipi diversi contraddistinti con le lettere dell’alfabeto. La trasmissione avviene attraverso le goccioline respiratorie o le secrezioni della gola di persone portatrici sane o malate. In alcuni casi il meningococco raggiunge il sangue e, attraverso questo, altri organi, causando malattie invasive, in particolare la meningite o la sepsi».
«Sono stato informato dal direttore sanitario del distretto di Sassuolo, Federica Ronchetti, che ringrazio per la consueta collaborazione - dice il sindaco Tosi - Questo episodio è un esempio positivo dell’importanza della prevenzione nel lavoro della nostra sanità, che ha saputo per via non diretta accorgersi del problema e procedere all’attuazione dei protocollir, con la piena collaborazione delle famiglie, adeguatamente informate». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google