Gazzetta di Modena

Modena

blitz della polizia in via Attiraglio 

Barba, capelli e sessanta chili di droga

Stefano Totaro
Barba, capelli e sessanta chili di droga

Parrucchiere di un salone del centro fermato con le chiavi di un covo di spaccio in via Attiraglio dove era stato visto più volte

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Sessanta chili di droga, tra marijuana, cocaina, eroina ed hascisc, per un valore di almeno mezzo milione di euro, un po’ di soldi in contante, due presse per creare i panetti da smistare e anche due pistole, cariche, una di queste rubata in provincia di Modena. È quanto ha trovato la polizia grazie a un 23enne modenese, che lavora part time come parrucchiere in un avviato salone del centro. Benché incensurato, era stato notato più volte entrare ed uscire in un edificio in località Bertola che la polizia stava tenendo sott’occhio perché luogo di traffici, di liti, di presenze di ladri e di spacciatori. È stato proprio in quel palazzo che la Narcotici della squadra mobile ha effettuato un blitz scoprendo un covo di spacciatori di droga, un appartamento all’interno del quale, in ogni stanza, vi erano sacchi, sacchetti e contenitori con i vari tipi di stupefacenti. Per il 23enne sono scattate le manette: è accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di possesso illegale di armi da fuoco. Le indagini sono solo all’inizio: si ha l'impressione che il 23enne sia soltanto la punta di un iceberg (ruolo ancora tutto da chiarire) , che dietro ai 60 chili droga via sia una banda, una rete di spacciatori che alimenta il mercato modenese.

Tutto nasce l’altro pomeriggio, quando gli equipaggi della Volante sono in giro per la città cercando di effettuare, tra un sopralluogo di furto e un altro, i controlli del territorio. In questo contesto, lungo la via Nonantolana, senza un apparente motivo gli agenti fermano per un normale accertamento una Lancia Ypsilon. Alla guida il 23enne che, oltre a mostrarsi piuttosto nervoso, non ha con sé i documenti. L’auto viene controllata, sembra “pulita” ma è di proprietà di una sassolese con qualche precedenti di giustizia. Per fare chiarezza sul giovane e provvedere con un controllo più accurato, il 23enne viene portato in questura. Qui è notato da alcuni poliziotti della squadra mobile, squadra narcotici che, con acume investigativo, riconoscono il giovane come un frequentatore dello stabile in via Attiraglio finito nel mirino dei loro accertamenti ed appostamenti.

In tasca il parrucchiere ha due mazzi di chiavi: uno dice che è il suo, mentre l’altro, bello consistente, afferma di averlo trovato per terra.

Non viene creduto: i poliziotti a questo punto prendono il mazzo di chiavi, vanno in via Attiraglio e dopo un po’ di tentativi e ricerche ecco che le chiavi aprono la porta di un appartamento. Dentro trovano 30 chili di marijuana, 22 di hashish ( di cui 100 ovuli di qualità elevata del tipo Amnesia), 5,5 di cocaina e 5 di eroina. Un covo di spacciatori: il proprietario ha affermato di essere all'oscuro del fatto che fosse occupato o utilizzato da qualcuno. Comunque sia una base per i traffici di una banda che ora la polizia conta di smascherare. —



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