Piazza “alternativa” Il sindaco lascia l’Aula ed evita la discussione
FINALE. Il sindaco Sandro Palazzi abbandona il Consiglio comunale per non discutere la mozione sul progetto “alternativo” di piazza Garibaldi proposte dall’opposizione. Il testo del documento, presentato da Pd, lista civica e Sinistra, invitava la Giunta a valutare alcune linee di modifica al piano di riqualifica presentato il 25 luglio e in via di definizione. Modifiche che sono la sintesi di due serate partecipative organizzate dalle liste di opposizione, alle quali hanno partecipato circa cento cittadini. I cambiamenti riguarderebbero la flessibilità della piazza; il recupero del sagrato dell’ex chiesa della Buona Morte; la rivalutazione dell’elemento acqua e l’individuazione di soluzioni viarie per auto, parcheggi e ciclopedonale. Con il sindaco è uscito dall’aula il consigliere Carlo Meletti che si è occupato del progetto e che rivendicava una pregiudiziale alla discussione della mozione, “disgustato” dopo che anche i gruppi di maggioranza Lega e Libera scelta hanno votato a favore della discussione della mozione. Il documento non è poi stato comunque approvato.
«Un gesto irriguardoso e sprezzante verso il Consiglio - accusa il consigliere Pd, Andrea Ratti - verso le minoranze e soprattutto verso quei cittadini che hanno messo a disposizione idee e tempo per discutere come migliorare uno degli spazi più importanti del nostro paese. Riteniamo molto grave che in un momento di ricostruzione, anziché un approccio di apertura, il sindaco rifiuti il confronto e venga meno al ruolo di rappresentanza e governo di tutta la comunità per il quale è eletto».
Durante la seduta Ratti aveva anche richiesto le dimissioni del sindaco dalla delega ai Lavori pubblici lamentando i ritardi sulla ricostruzione. In questo contesto si inserisce anche il caso dell’architetto Francesco Alberti, capo dell’ufficio, che per tutto dicembre lavorerà nel Comune terremotato di San Ginesio (Macerata), affiancando l’incarico a quello che già detiene a Iolanda di Savoia. In sostanza sarà operativo a Finale appena tre giorni a settimana. Un progetto approvato dalla Giunta ma con i voti contrari del vice-sindaco Biagi e dell’assessore al Personale, Fernanda Paganelli. —
Manuele Palazzi
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