Trasporto inadeguato Contratto rescisso per tutti gli scuolabus
Sancita ufficialmente la rottura dopo un calvario di anni Il servizio passa al secondo classificato della gara d’appalto
La parola fine è stata scritta sul contratto di appalto per il servizio di trasporto scolastico tra la ditta Tundo di Lecce e l’Unione delle Terre d’Argine.
Giovedì pomeriggio, infatti, l’Unione ha perfezionato la rescissione dal contratto che verrà formalizzata lunedì nei confronti della ditta. Una volta ufficializzato l’atto, le Terre d’Argine avranno la facoltà di decidere se concedere una proroga all’azienda o se affidare direttamente il servizio ad altri. Nel caso specifico, da quanto trapela, le Terre d’Argine dovrebbero essere orientate ad assegnare l’appalto al secondo classificato nell’ambito della gara vinta da Tundo quattro anni fa. L’Unione, quindi, dovrebbe attribuire effetto immediato alla rescissione. Arriva, così, a conclusione un calvario durato anni, finito più volte nel mirino per i gravi disagi provocati ai piccoli utenti del servizio, gli alunni delle scuole, e, di conseguenza, alle loro famiglie.
Uno dei primi episodi che hanno lasciato presagire come il servizio di trasporto iniziasse a scricchiolare si era verificato nel settembre 2015. Una mattina, uno scuolabus aveva caricato una trentina di bambini i quali, invece di essere trasportati da Cortile alle scuole don Milani di Carpi, si è perso nelle campagne di Limidi. Tra i genitori lo stato d’animo era un misto di rabbia e preoccupazione, con conseguente protesta in Comune. Negli ultimi mesi gli episodi “anomali” sono stati ripetuti. Almeno due le sanzioni elevate ad altrettanti bus perché la polizia municipale li ha sorpresi circolare con le gomme lisce. Questo senza considerare che gli autisti denunciano continui ritardi negli stipendi. Che per un dipendente ammalato, spesso non ce n’è un altro che lo sostituisce, con la conseguente cancellazione di linee all’ultimo secondo. La settimana scorsa, poi, era stata staccata la luce alla sede dell’azienda, a Limidi, per il mancato pagamento delle bollette. Luce che è stata ripristinata martedì. Il Movimento 5 stelle aveva presentato un esposto nell’ottobre 2015, a Procura e Corte dei conti, contro il bando di gara. —
Serena Arbizzi
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