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ASSEMBLEA A MODENA 

Fari sulla formazione per la Filiera Energia di Confindustria Emilia

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Quattromila addetti e una settantina di imprese con un fatturato complessivo che sfiora i cinque miliardi di euro: è la fotografia della Filiera Energia di Confindustria Emilia che si è riunita a Modena per la sua prima assemblea. L'incontro sul tema “Energy Job Transition-Nuove professioni per nuove energie” ha avuto come focus principale quello della formazione.

In Italia si assiste a un forte divario tra fabbisogno e disponibilità di risorse specializzate: si stima che nel prossimo quinquennio il settore industriale avrà un fabbisogno di circa due milioni e mezzo di lavoratori, per il 70% con competenze medio alte e prevalentemente tecniche. Secondo i dati i futuri diplomati e laureati idonei saranno poco più di 1,5 milioni. E quello dell'energia è un settore in forte espansione che coinvolge tutte le attività cosiddette green. Già oggi, con circa tre milioni di occupati, i greenjobs rappresentano il 13% del totale della forza lavoro: queste figure sono molto richieste, basti pensare che per la fine del 2018 si stima una crescita di oltre 450.000 occupati nel settore, il 10% in Emilia-Romagna oltre 20.000 nelle province di Bologna, Ferrara e Modena.

«Il settore è alla vigilia di un’importante transizione che inciderà profondamente su ogni fase della filiera, dai metodi di produzione fino agli utilizzi finali del prodotto, persino sulla vita quotidiana di tutti. Per affrontare questo cambiamento sono indispensabili risorse e competenze specifiche», dice Claudio Fiorentini, presidente della filiera Energia di Confindustria Emilia. Quella della Filiera Energia è stata l'ultima delle venti assemblee di filiera in questi mesi. —

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