Gli studenti creativi scendono in campo per l’integrazione
Video, sfilate, vestiti, cura del verde e laboratori d’informatica nei progetti realizzati dai ragazzi stranieri delle superiori
«Integrare significa completare e migliorare». Lo hanno testimoniato ieri mattina più di cento studenti modenesi alla media Marconi. Sono i protagonisti dell’incontro “Rifugiati e migranti: l’impegno delle parti sociali per l’integrazione”, organizzato da Uil e Irase. «Siamo tutti stranieri», ha garantito uno studente del Guarini in un video realizzato dall’istituto. «Nessuno dovrebbe esserlo», la replica di un compagno di scuola. Ragazze e ragazzi hanno descritto percorsi d’inclusione con ostacoli da valicare. «A mia cugina è successo di essere vittima di discriminazione sulla rete», ha riconosciuto una giovane di origine straniera. «Ho superato i miei timori verso gli stranieri quando mia nonna è stata assalita da un italiano ed è stata soccorsa da uno straniero», ha fatto eco un ragazzo italiano. «Aggiungere un pezzo a un’entità per completarla e migliorarla» è la frase finale del video da loro realizzato e che ha suscitato forti applausi tra i presenti, come per l’intervento Pierina Pirisi. Ex immigrata in Australia negli anni Settanta, s’è commossa mentre rifletteva sull’accoglienza riservata dalla sua famiglia a un giovane dall’Afghanistan: «Il suo regalo più bello è la fiducia in noi». Le mani creavano, tessevano e scattavano nel progetto realizzato al Cattaneo-Deledda. I risultati erano tangibili negli abiti e nelle borse realizzati nel laboratorio che ha coinvolto gli studenti. «Hanno dimostrato una competenza più alta di quella richiesta», ha sottolineato la professoressa Simona Binanti. Dalla progettazione grafica alla sfilata durante la Notte Bianca è stato un percorso colmo di sorprese per i giovani. Creare i capi, mettersi alla prova con frasi a effetto, studiare da fotografi è stata un’ulteriore molla per l’inclusione, come il laboratorio d’informatica per minori stranieri non accompagnati ricordato dall’insegnante Alessandra Ciannameo. Riqualificare gli spazi verdi è stato lo stimolo congiunto lanciato dal liceo scientifico Wiligelmo e dall’istituto Guarini. «I ragazzi stranieri hanno dimostrato capacità, impegno e serietà che magari avessero gli italianissimi», ha commentato il professore Filippo Ghermandi del Wiligelmo. Sui 27 nuovi arrivati all’Ipsia Corni quest’anno ha posto l’attenzione la professoressa Stefania Tanda. A loro la scuola riserva colloqui iniziali, valutazione delle competenze e piani didattici personalizzati e altri progetti ancora. —
G.F.
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