San Felice, bomba americana, scatta l’evacuazione Verrà fatta brillare in zona “Lumachina”
Dalle 7 di domenica 2 dicembre duecento uomini governeranno l’evacuazione di migliaia di cittadini. Pattuglie contro gli sciacalli
SAN FELICE. Americana. L’ha sganciata un aereo a stelle e strisce la bomba da 500 libbre che da un mese tiene in scacco San Felice. Domani l’ordigno - che contiene 127 chilogrammi di una micidiale miscela di tritolo e amatolo - sfratterà di casa almeno duemila persone della “zona rossa”. Costringendone più del doppio a restare chiuse nelle loro abitazioni, quelle dichiarate nella “zona arancione”, per un raggio di 1816 metri dal piazzale dello scalo merci della vecchia stazione di Piazza Dante.
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A presidiare l’evacuazione di San Felice, domenica 2 dicembre dalle 7, ci saranno almeno duecento uomini e donne. Una mobilitazione che impegnerà sul campo il Reparto anticrimine della Polizia, tre pattuglie della Polizia Stradale, quattro equipaggi del Commissariato di Mirandola, due della Guardia di Finanza, tre dei Carabinieri, almeno 25 tra agenti della Polizia municipale dell’Area Nord e della Polizia provinciale. Sessanta i volontari della Protezione civile che hanno risposto alla chiamata. Affiancheranno i Vigili del fuoco, il personale del 118, la Croce Rossa, la Croce Blu, così come gli enti gestori dei servizi essenziali e delle reti di comunicazione. Il tutto per garantire anzitutto che le persone anziane e malate siano adeguatamente accudite, e che tutti seguano le disposizioni diramate dalla Prefettura di Modena d’intesa con il Comune.
Le forze dell’ordine agiranno in divisa e in borghese, anche per prevenire l’inevitabile. Ovvero la calata di ladri e sciacalli in quel di San Felice, di più di quanto non accada già usualmente
Nella zona rossa non potrà sostare nessuno. Nella arancione non potrà muoversi nessuno: negozi chiusi e gente barricata in casa, specie per le finestre che guardano verso la storica stazione ferroviaria. Dove i treni sulla linea del Brennero saranno sospesi, così come ogni altro trasporto.
Il nuovo municipio e la sede della polizia municipale cadono nella zona arancione. Così il Centro di Coordinamento Soccorsi, coordinato dal capo di gabinetto della Prefettura Patrizia De Angelis e composto da rappresentanti di tutti gli organismi ed enti interessati, sarà decentrato. Dalle 7 di domani fino al completamento delle operazioni, sarà infatti operativo presso il Centro Civico del Comune nella frazione di San Biagio.
Il cronoprogramma prevede l’evacuazione dalle 7 alle 9.30, così come la “desertificazione della zona arancione. Alle 10 inizieranno le operazioni di “despolettamento” della bomba. Che poi verrà caricata su un camion dell’esercito e, attraverso la provinciale che conduce a Rivara, destinata in via Scala. Per uno strano gioco del destino, verrà fatta esplodere proprio in zona Lumachina, dove qualche anno fa un progetto irresponsabile avrebbe voluto impiantare il famoso deposito di gas da 4 miliardi di metri cubi, nel sottosuolo sismico. L’organizzazione si prende fino alle 14, per decretare una nuova “Liberazione”. A 74 anni da quella che, anche con le bombe dello Zio Tom, “defascitò” l’Italia. —
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