Commissione di controllo sull’ospedale Litigio infinito
In Consiglio passa la mozione per il ginecologo h24 ma viene bocciata la proposta di un gruppo permanente utile a monitorare le promesse
Sì alla reintroduzione del ginecologo di notte, ma no alla richiesta di istituire una commissione “di vigilanza” sull’ospedale di Pavullo. È stato questo il verdetto del Consiglio comunale di venerdì sera, alla luce delle tre mozioni presentate sul sentito tema sanitario. Quelle dei gruppi Pineta e Lega (maggioranza) e della civica Morena Minelli (opposizione) per la reintroduzione del ginecologo h24 sono passate all’unanimità. Bocciato invece il documento di Stefania Cargioli (Pd-Torre) che oltre a ciò chiedeva l’istituzione di una commissione o gruppo permanente di lavoro per monitorare l’evoluzione del quadro all’ospedale in un momento piuttosto delicato. Lo stesso documento che mercoledì in Unione anche il centrodestra aveva sostenuto.
LE SCHERMAGLIE
«È importante che i politici si occupino dell’ospedale e diano indicazioni ai tecnici su ciò che serve al territorio - ha detto Cargioli - Troppo spesso sono i tecnici a dirci cosa dovremmo avere, e di solito sono le cose meno costose. Noi cittadini del Frignano non stiamo chiedendo favori a nessuno, solo una sanità all’altezza. Bisogna che si accendano più luci possibili sull’ospedale, per questo chiediamo di coinvolgere le forze del Consiglio nella vigilanza. Dopo che l’impegno nello stesso senso sottoscritto qui nell’ottobre 2016 è stato completamente disatteso».
«La battaglia per l’ospedale che ci si era impegnati a condurre due anni fa con la nostra mozione non è mai stata fatta - ha incalzato il 5 Stelle Fabio Catani - non si è neanche giocato la partita, pur nella consapevolezza che sarebbe stata difficile da vincere. L’ospedale dovrebbe essere la prima priorità amministrativa».
«La politica deve fare un passo avanti sull’ospedale ma anche sulle politiche socio-sanitarie, a fianco dei comitati - ha rilanciato Stefano Iseppi (Pd-Torre) - perché ci sono molte questioni da affrontare. Quella delle ostetriche che fanno assistenza alle puerpere a domicilio, ad esempio: devono avere le dotazioni che servono per fare il loro lavoro».
«Gli impegni che mi ero preso nell’ottobre 2016 li ho rispettati al 100% - ha ribattuto il sindaco Luciano Biolchini - Istituzionalmente ho fatto tutto quello che era competenza del sindaco, a partire dalla richiesta di deroga. Adesso è emerso il problema del ginecologo h24 e subito, come maggioranza, ci siamo attivati per richiederlo. Ma non intendo fare una commissione sull’ospedale, per questo avevo chiesto al Pd di emendare la sua mozione, ma non l’ha fatto per vedersela bocciata».
«Una commissione se non definita bene su “chi, come, cosa” può solo portare confusione» ha ribadito Gian Luca Vignocchi (Pineta).
«Ce la bocciate perché vi fa paura il confronto, anche con i comitati - ha ribattuto la Cargioli - a noi invece no».
«L’amministrazione sta facendo un grosso errore a non aprire a una commissione» ha commentato la Minelli. «Una brutta pagina, caro sindaco» ha chiosato Iseppi. —
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