L’Ordine dei medici radia Sergio Venturi per il caso-ambulanze
Espulso per la delibera sulle emergenze senza dottori Bonaccini: «Fatto grave». L’opposizione chiede le dimissioni
L’assessore alla Sanità dell’Emilia Romagna, Sergio Venturi, è stato radiato dall’Ordine dei Medici di Bologna. Di qui la richiesta delle opposizioni in consiglio regionale che ne chiedono le dimissioni immediate, cu cui convergono 5 Stelle, Lega Nord, Fratelli d’Italia e Forza Italia.
Altrettanto netta la difesa del Pd e del governatore modenese Stefano Bonaccini.
« Si tratta di un fatto gravissimo - tuona - È stato cacciato per una scelta politica condivisa da tutta la nostra giunta e che si è tradotta in coerenti decisioni amministrative. È inconcepibile che un ordine professionale giudichi e valuti le scelte di un organo politico, com’è avvenuto in questo caso».
La carriera
Venturi è dunque fuori dal mondo dei camici bianchi al quale appartiene dall’82-84, con una carriera che lo ha portato in un decennio da pediatria a coordinatore e poi dirigente sanitario, sino alla promozione con la giunta Bonaccini a responsabile della sanità regionale.
Ma Venturi è anche volto molto conosciuto a Modena perchè dal 1994 al 1998 è stato vicedirettore sanitario, responsabile del Dipartimento dei Servizi sanitari ospedalieri e infine del Servizio Marketing come dirigente della contrattazione con servizi pubblici e aziende private. Al tempo stesso è stato docente nel nostro ateneo dal ’95 al 2003, sempre collegato a Medicina, prima come insegnante di geriatria sociale e poi di Economia sanitaria.
La decisione
Insomma un curriculum fatto di incarichi dirigenziali sempre più in alto, in perfetta sintonia con i dirigenti politici. Ma l’espulsione dall’Ordine dei medici è solo l’ultimo atto di uno scontro che va avanti da tre anni sull’utilizzo delle ambulanze equipaggiate solo da infermieri e senza medici, abilitati dopo una formazione specifica a intervenire sulle emergenze, anche le più gravi, restando in collegamento radio e con apparecchiature di telecontrollo con i medici del Pronto Soccorso. Una responsabilità che il responsabile bolognese dei medici, Sergio Pizza, ha da sempre contestato.
«In caso di complicazioni per problemi di infarto, ischemia, ictus o simili - ha sempre sostenuto quest’ultimo - I colleghi ci vanno di mezzo in tribunale per delle diagnosi telefoniche, ma scherziamo?»
Le conseguenze
Una battaglia finita a carte bollate e su cui ora Venturi annuncia che farà appello contro la decisione del consiglio dell'Ordine. È stato lo stesso assessore, due mesi fa, ad annunciare di essere oggetto di un procedimento disciplinare per la delibera dell’86 sulle competenze di infermieri e medici sulle ambulanze. A Modena le ambulanze d’emergenza in servizio solo con infermieri sono, in tutto il territorio, una ventina. E i protocolli adottati sono gli stessi che vengono seguiti nelle altre province.
La difesa
«La radiazione - taglia corto Bonaccini - è avvenuta da parte dell’Ordine per una violazione al proprio codice deontologico o per comportamenti e scelte come medico di Venturi? No, lo ha fatto processando il suo operato da assessore, Un provvedimento inaudito, senza precedenti: è contro una singola persona ma colpisce in realtà l’autonomia di un organo politico-amministrativo. L’operato di un assessore e di una Giunta, in democrazia, è sottoposto al giudizio dei cittadini o eventualmente della magistratura e non di un Ordine professionale».
L’accusa
«La gestione delle emergenze è un tema ignorato da tutti - sottolinea la Lega - Basti pensare alle lacune nel settore che spesso hanno portato allo scontro tra medici e infermieri. E mettendo delle pezze con protocolli non sempre condivisi con le categorie interessate si creano lotte intestine. Venturi deve dimettersi». Identica posizione di Fratelli d’Italia: «L’Ordine boccia la delibera regionale sull’emergenza. Secondo la legge del 2015 dovrebbero esserci in servizio molte più ambulanze».
«Venturi si dimetta - dicono i 5 Stelle - perchè non ci sono le condizioni per portare avanti il suo lavoro senza condizionamenti. La radiazione è uno scontro tutto politico tra la giunta e l’Ordine dei medici. Bonaccini e Venturi sono stati incapaci di aprirsi a un qualsiasi confronto. È ora di cambiare perchè non va dimenticato che è lo stesso assessore che ha chiuso tre punti nascita, compreso quello di Pavullo». «Dopo la radiazione le dimissioni sono d’obbligo - dice il capogruppo Fi in Regione, il modenese Andrea Galli - Sono i medici a certificare il fallimento della politica sanitaria». —
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