Farmacie comunali Bosi: «Le azioni non si ricomperano»
«La vendita delle azioni di Farmacie comunali non è mai stata all’ordine del giorno: piuttosto, Coop Alleanza ha iniziato a guardarsi attorno per valutare la possibilità di liberarsi dell’intero asset Pharmacoop». A dirlo è stato l’assessore al Bilancio Andrea Bosi, che in Consiglio comunale ha replicato all’interrogazione di Memi Campana (Mdp-Per me Modena) sull’ipotesi di cessione delle azioni delle Farmacie comunali da parte di Finube, controllata di Coop Alleanza 3.0.
«Finube è una delle cinque società controllate da Pharmacoop - ha spiegato Bosi - che ha tante farmacie nel nord Italia. Coop Alleanza ha comunque fatto sapere che l’ipotesi di vendere le azioni non c’è mai stata: semmai, c’è la possibilità di alienare tutto l’asset Pharmacoop, ritenuto non più strategico».
Alla risposta dell’assessore è seguito un dibattito, con diversi interventi di tutti i gruppi consiliari: «Quello che dobbiamo chiederci - ha detto Paolo Trande di Mdp - è se le Farmacie comunali per noi sono strategiche o no. Potremmo anche decidere che non lo sono, ma auspico che il Comune valuti in assoluta libertà se il loro ruolo è strategico, e di conseguenza che valuti se riprendersi le azioni, una volta rimesse sul mercato».
«Io sono convinto che una presenza del pubblico nelle Farmacie comunali vada garantita e rafforzata - ha commentato Marco Chincarini di “Modena bene comune” - tanto che nel 2015 votai contro la vendita delle quote. Per il resto - ha aggiunto - la realtà è che Coop sta cercando di vendere diversi “pezzi” per fare cassa, e Finube, con le azioni delle nostre farmacie, finirà per essere ceduta. Chiedo quindi di valutare la possibilità di riacquistare le azioni».
Di parere diverso Andrea Galli, capogruppo di Forza Italia: «Le azioni sono state vendute perché c’era esigenza di fare cassa - ha spiegato - e perché senza dubbio la partecipazione del Comune nelle Farmacie comunali non è strategica, anche se le farmacie erano un fiore all’occhiello di un mondo di sinistra oggi in decomposizione. Ma se proprio dobbiamo ricomprare delle azioni - ha chiuso Galli - invito il Comune a riprendere quelle di Autobrennero o di Hera, che hanno un’importanza diversa».
A prendere la parola è stato quindi di nuovo il consigliere Campana: «Ho sentito dire che il controllo pubblico non è più necessario - ha spiegato - ma quando si ha a che fare con il sistema complessivo della sanità, la presenza del pubblico è sempre strategica». Quindi, in chiusura, l’assessore Bosi ha ricordato che «dal momento che le azioni non sono in vendita, e al massimo potrebbe essere venduto tutto l’asset di Pharmacoop, il Comune non può ricomprarle». —
L.G.
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