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SPILAMBERTO 

Fiamme nella notte nel rifugio dei fantasmi Due intossicazioni

F.D.
Fiamme nella notte nel rifugio dei fantasmi Due intossicazioni

Intervento dei vigili del fuoco in via San Pellegrino Avevano acceso un braciere per scaldarsi nei giacigli

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SPILAMBERTO. Quella casa colonica, disabitata, in parte con il tetto crollato e quindi comunque pericolante e pericolosa è da tempo diventata il rifugio per disperati. Gente che non ha un posto caldo dove dormire, magari è senza affetti e vive ai margini della società. Chi ci abita vicino lo sa, vede il via vai appena calano le tenebre.

I fantasmi di Spilamberto sabato notte hanno però rischiato grosso: è andata bene che qualcuno si sia accorto per tempo che nell’alloggio improvvisato di via San Pellegrino, di fatto alle spalle della Coop, ci fosse fumo e soprattutto fiamme. La chiamata ai vigili del fuoco è stata immediata e sul posto si è portata una squadra dei pompieri di Vignola. Sono entrati con il loro mezzo tra le sterpaglie e sulla strada sterrata, hanno lottato contro il rogo e soprattutto sono stati in grado di evitare una tragedia. Perché due “fantasmi” erano all’interno - e forse non erano i soli, ma il dettaglio sarà impossibile da accertare - e il fumo acre li ha sorpresi mentre già si accingevano a dormire nei loro giacigli improvvisati. Sono stati accompagnati all’esterno dove li attendevano le ambulanze di emergenza, che li hanno presi in carico. È stata loro riscontrata una leggera intossicazione da fumo, nulla di particolarmente grave, ma comunque significativa se abbinata allo spavento vissuto. Sono stati accompagnati in ospedale per accertamenti, che hanno escluso problemi più complessi.

E ieri mattina l’angolo dei “disperati” portava i segni della notte di paura. I muri esterni erano anneriti, all’interno si respirava ancora una puzza piuttosto intensa e i giacigli improvvisati erano ancora lì, abbandonati, in attesa che qualcuno - se non stanotte nei prossimi giorni - vada ad occuparli, cercando un tetto dove proteggersi dal freddo e magari per accendere un braciere di fortuna, lo stesso che sabato ha rischiato di provocare un dramma della disperazione, ma che di fatto è l’unico modo per alzare un po’ la temperatura e contrastare le gelide notti spilambertesi. —

F.D.

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