Si calano nel cimitero e rubano tutti gli attrezzi Secondo furto in 2 mesi
SASSUOLO. Un colpo portato a termine soltanto da qualcuno che poteva essere informato. Che doveva giocoforza conoscere come entrare e soprattutto dove era custodito tutto il materiale della Dugoni Facility Management, la società che da ottobre si occupa della manutenzione anche del cimitero monumentale. E in questi primi mesi di lavoro le migliorie sono evidenti con una maggiore cura della struttura anche grazie all’attenzione e alla professionalità degli addetti. E tutte le sere, quando termina il turno di lavoro, nel magazzino adibito a ricovero viene riposta tutta l’attrezzatura. Si tratta di vanghe, pale ma soprattutto decespugliatori e tagliasiepi. Arnesi elettrici, all’insegna dell’economia “verde”, che hanno un costo di mercato piuttosto elevato rispetto a quelli tradizionali, manuali o a benzina.
E qualcuno sapeva che il bottino poteva quindi essere ingente e interessante, soprattutto se piazzato sul mercato parallelo della ricettazione artigianale. Il furto è stato tutto sommato semplice nelle modalità operative. I ladri sono entrati nel cimitero di notte. Hanno trovato una delle scale utilizzate per raggiungere i loculi più alti e se ne sono impossessati. È stato il mezzo utilizzato per poi calarsi nei magazzini, probabilmente forzando e sfruttando un oblò del tetto. Il tutto senza che nessuno potesse accorgersi del colpo portato a termine nell’oscurità. La conta dei danni è quindi piuttosto elevata ma servirà almeno un’altra giornata per fare una verifica completa del materiale rubato.
La scoperta è avvenuta ieri mattina all’apertura delle visite domenicali. Quando gli addetti della Dugoni hanno capito quanto fosse accaduto hanno allertato i carabinieri a cui è stato inoltrata denuncia. A supportare l’attività di indagine potrebbero venire in soccorso le telecamere di sicurezza, installate dal nuovo gestore. Potrebbero aver ripreso i ladri e magari intercettato qualche dettaglio.
Si tratta comunque del secondo furto di attrezzatura al cimitero negli ultimi mesi. Il primo era avvenuto all’interno della portineria dove gli operatori della Dugoni, nei primi giorni di lavoro, avevano riposto i “ferri del mestiere”. E anche in quel caso i ladri avevano colpito con meticolosità scientifica. Un danno non da poco per i gestori visto che gli arnesi minuti non sono assicurabili. —
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