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A Modena il certificato anagrafico ora si può richiedere e ritirare in edicola

Marco Costanzini
A Modena il certificato anagrafico ora si può richiedere e ritirare in edicola

Il progetto “Io Certifico” prevede un servizio più accessibile: 0,32 euro per documento libero e 0,63 per quello in bollo

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MODENA. Da oggi Modena sarà ancora più “smart” grazie a una convenzione tra Comune e Sindacato nazionale giornalai d’Italia. Il progetto si chiama “Io Certifico” e permetterà di richiedere certificati anagrafici nelle dodici edicole comunali che hanno aderito. Risparmio di tempo assicurato, spesa irrisoria: l’edicolante riscuoterà 0,32 euro per ogni certificato in carta libera e 0,63 per ogni certificato in bollo. Alla base di “Io Certifico” c’è un triplice obiettivo, per un servizio sempre più a misura del cittadino, spiegato nei dettagli dai protagonisti della convenzione

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A partire da Ludovica Carla Ferrari, assessora alla Smart city con delega all’Anagrafe: «Rendere la città “smart” significa rendere più efficaci, efficienti e accessibili anche servizi come quelli anagrafici. Questa convenzione rappresenta una sfida difficile portata a casa grazie a un lavoro di collaborazione proficuo, con l’intento di superare il momento di difficoltà degli uffici anagrafici, tra differenziazione dei prodotti e carte d’identità elettroniche, e quello che vive il settore dell’editoria, dunque dei giornalai. Le edicole che hanno aderito sono tra le più innovative di Modena ed è proprio con l’innovazione che si creano nuove opportunità». Sugli effetti benefici che il progetto potrà portare anche ai giornalai si è soffermato il segretario provinciale del Sinagi, Giuliano Barbieri: «Questa convenzione va nella direzione dell’edicola come servizio al cittadino, quella che già percorsa dal 2012 con “Edicola amica”.

Servirà una fase di rodaggio, ma sono sicuro che nel nuovo anno aderiranno altri edicolanti e la soddisfazione è che diversi Comuni della nostra provincia, anche piccoli, sono stati attratti da questo modello, che serve a rilanciare il ruolo delle edicole». Patrizia Guerra, dirigente dei Servizi demografici, ha puntato l’attenzione sui risvolti positivi che il progetto potrà avere anche per la popolazione meno “smart” («quella per la quale l’edicola è un vero punto di riferimento»), prima di soffermarsi su altre novità mirate a snellire procedure relative ai servizi demografici: la carta d’identità elettronica su appuntamento e un nuovo canale dedicato a notai, legali e commercialisti, online o su appuntamento, con lo spostamento degli uffici dello Stato Civile al terzo piano dell’Anagrafe comunale di via Santi. —


 

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