Alle Fonderie valori ok Ma c’è preoccupazione per il dato sulle “amine”
Derivati dell’ammoniaca che possono causare cattivo odore: la percentuale delle emissioni è vicina alla soglia limite
Bene benzene e formaldeide, un po’ meno bene le ammine. Al centro ci sono le Fonderie cooperative di via Zarlati, alla Madonnina, mentre ad analizzare la qualità e quantità delle emissioni sono come sempre i tecnici provinciali di Arpae. Un report che conferma quanto detto in passato dall’Agenzia per l’ambiente, che le emissioni sono ampiamente entro i limiti previsti dalle leggi, facendo però notare un valore “border line”: «Gli esiti dei controlli fiscali effettuati alle emissioni della ditta hanno evidenziato il rispetto dei valori limite prescritti nell’Autorizzazione integrata ambientale - conclude la relazione sul 2018 pubblicata ieri - è da segnalare comunque il valore di ammine in emissione da E41 (la macchina “spara-anime”), che pur risultando conforme secondo i criteri di valutazione indicati nell’Aia, si colloca comunque in prossimità del valore limite autorizzato». Ma di quale sostanza si tratta? «Le ammine - si legge ancora nel report - sono derivati organici dell’ammoniaca, e sono sostanze caratterizzate da una soglia olfattiva estremamente bassa che possono ragionevolmente incidere sulla percezione di odore che caratterizza tali emissioni». Se da una parte «le emissioni E26 ed E27 si confermano le più significative in termini di emissioni di composti organici volatili e odori», in prossimità della macchina “spara-amine” (E41) le concentrazioni di ammine sono quantificate in 4,2 milligrammi per metro cubo, a fronte di un valore limite di 4. Nel report, però, Arpae precisa che il superamento del massimo valore consentito non è certo, anche perché il valore reale potrebbe essere di 1,2 milligrammi più alto o più basso: «Le concentrazioni sono in prossimità del valore limiteÈma, sulla base dei criteri di valutazione della conformità dei controlli alle emissioni indicate nell’Aia, non rappresentano un superamento certo dei limiti autorizzativi». Un dato da tenere sotto controllo, mentre tutti gli altri parametri sono risultati entro i limiti: «Le verifiche - fa sapere Arpae - sono state successive alla modifica dell’Aia concessa alla ditta nel novembre 2017, introducendo nuovi limiti e adempimenti per l’azienda e una maggior frequenza dei controlli». Controlli che hanno confermato «il rispetto dei valori limite prescritti, con basse emissioni di formaldeide, polveri, metalli e diossine». —
L.G.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
