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Modena. Finto podista fa da “palo” e la banda svaligia la casa

C.G.
Modena. Finto podista fa da “palo” e la banda svaligia la casa

Travestito da corridore,  il complice fa stretching e gli altri vestiti da Diabolik rubano 2mila euro alla famiglia che era al lavoro in pizzeria

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I ladri tornano in via Borsellino, quartiere molto esposto ai furti in casa e per i suoi residenti abbandonato, e svaligiano un appartamento la domenica sera mentre marito e moglie lavorano nella loro pizzeria e i bimbi piccoli sono dalla suocera. Siamo in via Borsellino 185, una casa in fondo a una delle piazzette dei parcheggi stradali in una sorta di quartiere molto esteso dietro il centro commerciale la Rotonda i cui residenti da tempo lamentano l’assenza di controlli serali: c’è una sola telecamera in una rotatoria.

A raccontare l’accaduto è Alessandro, marito della titolare della Pizzeria Delia di via Nievo: «Eravamo al lavoro per il servizio della domenica sera e ile mie bimbe piccole erano accudite da mia suocera. Alle 19.22 suona l’allarme sul cellulare ma subito non lo noto: era in un cassetto, c’erano anche troppi clienti. Poi, a forza di insistere, guardo e capisco che è qualcosa di importante».

In quel momento una banda di sei ladri stava prendendo d’assalto casa loro, al primo piano. Il palo era travestito da podista; stava in strada davanti all’ingresso della palazzina fingendo improbabili esercizi di stretching per sorvegliare la zona, mentre tre complici vestiti stile Diabolik (tute nere e cappuccio nero), salivano con la corda e aiutandosi come capitava fino al balcone, mentre altri due complici in abiti scuri aspettavano su una Alfa Romeno 159 station wagon nera parcheggiata di fronte all’edificio. Un colpo in piena regola compiuto da professionisti, non c’è dubbio.

Dentro, hanno rovistato ovunque e alla fine hanno portato via duemila euro in contanti. Ma proprio mentre se ne stavano per andare, la suocera ha aperto la porta per portare le bambine a casa loro emetterle a letto. La nonna ha trovato resistenza: la porta era bloccata e sentiva i ladri. Poco dopo è arrivata la polizia, chiamata dal proprietario. «La casa era tutta sottosopra - racconta Alessandro - ci hanno portato via tutti i soldi. Credo che siano gli stessi che una settimana fa avevano forzato la portiera della mia auto pensando di trovare l’incasso. Ci hanno preso davvero di mira, il colpo in casa nostra non è nato per caso». La polizia indaga. —

C.G.

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