Lega, il progetto di Menani «Sarò il sindaco della gente»
L’ex assessore alla Sicurezza vuole conquistare il municipio con il Carroccio «Stiamo lavorando per creare una coalizione ampia con quattro liste civiche»
La Lega di Sassuolo scopre le carte e dal mazzo esce il nome di Gian Francesco Menani, che sarà il candidato a sindaco se non uscirà un nome condiviso da una coalizione in via di definizione.
Questo è emerso dall’ultima cena di autofinanziamento del Carroccio. «Obiettivo principale - ha dichiarato Menani - è vincere le elezioni. Stiamo già lavorando a una coalizione abbastanza ampia: dovrebbero esserci quattro liste civiche, oltre a Fratelli d’Italia e forse Forza Italia, dipende da loro. L’obiettivo è cercare di fare qualcosa di positivo per Sassuolo, come penso di aver già fatto nei cinque anni in cui sono ho gestito la sicurezza. Sassuolo sta sprofondando nel baratro in questo campo e anche a livello di impegno degli attuali assessori che, mi dispiace dirlo, non ci sono mai, esclusa la Savigni. Il sindaco è sempre latitante, fa qualche timida comparsa quando si tratta di dover tagliare nastrini. Sassuolo si aspetta un sindaco presente, che stia in mezzo alla gente, ascolti i problemi e risolva quelli che si possono risolvere. Io ho già dato la mia disponibilità, se si deciderà sulla mia persona io accetterò la candidatura e se eletto cercherò di fare quanto elencato, cioè ciò che non fanno coloro che ci sono adesso».
Presente anche Stefano Bargi, consigliere regionale e coordinatore provinciale della Lega. «Sicuramente oggi siamo organizzati con una squadra di persone molto serie, anche giovani - ha aggiunto - nuove persone che si avvicinano alla scena politica. Abbiamo la possibilità di offrire una vera alternativa a quello che è stato il governo della città di Pistoni negli ultimi cinque anni. Abbiamo fatto tesoro dell’esperienza della giunta Caselli, dal quale abbiamo imparato da dove derivano i punti di forza, ma sappiamo quali sono le criticità su cui lavorare e ripartire. Ci presenteremo alla tornata elettorale molto più maturi politicamente e consapevoli di poter vincere. Ormai Sassuolo dal punto di vista del degrado e della sicurezza sembra essere tornata ai tempi pre Caselli; bisognerà tornare ad alzare l’attenzione su questi temi. Il decreto Salvini oggi ci consente di tornare ad essere incisivi, lo abbiamo fatto con Menani vicesindaco la volta scorsa e lo torneremo a fare perché intendiamo riproporre Menani nella nuova squadra di governo».
Bargi annuncia, inoltre che «molto probabilmente mi candiderò al consiglio comunale, non pretendo di più, ci sono tante persone nuove e io ho già un incarico in Regione. Non avrebbe senso ricoprirne due. Il prossimo anno ci saranno le regionali: per noi saranno importanti. Ci presenteremo con una squadra seria, con una proposta alternativa al governo della Regione per la prima volta in 70 anni, è una battaglia dalla quale non voglio tirarmi indietro e a cui vorrei partecipare, quindi non avrebbe alcun senso per me avere un ruolo nell’amministrazione sassolese, anche perché c’è chi può farlo meglio di me». —
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