Gazzetta di Modena

Modena

Fiumalbo. La preoccupazione della Cisl 

«Manca un medico ufficiale Temiamo non arrivi più»

D.M.

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il caso

FIUMALBO. C’è preoccupazione per la situazione che si è creata a Fiumalbo e nell’Alto Frignano dopo la scomparsa del dottor Simone Bernardi, storico medico di base del paese. Dopo un mese circa di sostituzione provvisoria, in questi giorni sta entrando a regime la soluzione di lungo termine disposta dall’Ausl per la copertura di zona: un impiego più esteso del dottor Gabriele Setti che, di stanza a Pieve, ha dato la disponibilità a recarsi anche a Fiumalbo nell’ambulatorio di Bernardi, con orari aggiuntivi. Potenzialmente potrebbe farsi carico di tutti i pazienti del collega scomparso, ma l’azienda ha lasciato ai cittadini libertà di scegliere fra lui e gli altri due medici d’area: la dottoressa Angela Andreoli attiva a Riolunato e il dottor Luciano Galassini di Pieve. Scegliendo questi due ultimi però bisogna spostarsi nei loro paesi per le visite, e può non essere semplice per gli anziani.

Ma oltre a ciò, c’è il fatto che di quattro medici di base attivi prima nel comprensorio, adesso ne restano tre. Cosa che rientra nella normativa che assegna per medico un bacino fino a 1.500 persone (i tre paesi insieme ne fanno 4.200), ma è chiaro che c’è un impoverimento di personale.

«Abbiamo sollevato il problema in un incontro con la direzione sanitaria di distretto - spiega Osvaldo Scaruffi, responsabile Fnp Cisl Frignano - e ci è stato detto che si è scelto di operare così fino a marzo (la prima finestra utile) quando sarà lanciato un bando per individuare un medico in più a copertura di “area carente”. Ma restiamo preoccupati. Intanto, perché non è detto che si trovi qualcuno, visto che ci dicono sempre che è difficile avere medici in montagna. Poi, una volta che le persone hanno già fatto la scelta (per alcuni peraltro può essere una opzione in controvoglia), diventa difficile cambiare. Sarebbe stato meglio lasciare il medico provvisorio non fino a fine novembre ma fino all’adempimento del bando. Temiamo che alla fine la situazione si cristallizzi a tre medici e prevalgano considerazioni del tipo: “se ce la fanno così, perché aggiungerne un altro?”. Quella del medico di base è una figura fiduciaria molto importante in zone come queste: non può essere soggetta a tagli». —

D.M.

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