Riforniva di droga i minorenni davanti alla scuola: arrestato
Gli studenti contattavano il 55enne al cellulare e lui arrivava all’orario d’uscita Blitz della Municipale: le manette non appena ha venduto hascisc a un 15enne
Il giro per spacciare hascisc era consolidato da tempo tanto che, essendo ormai di casa, in quel tratto di via Pascal vicino alla struttura per anziani, riceveva anche gli altri clienti, le persone più adulte. Doppi turni dunque, non solo alla mattina, quando i ragazzi del Fermi lo chiamavano per gli acquisti, ma anche di pomeriggio, per tutti gli altri o per quelli impegnati in altri orari scolastici.
Perché su di lui, un 55enne tunisino, ci si poteva contare, il servizio era puntuale, funzionava a chiamata e poi era di una comodità estrema: non appena suonava la campanella bastava fare quattro passi fuori dalla scuola ed era fatta. Lo ha confermato lo stesso ragazzo di quindici anni, sorpreso dalla Municipale al momento dell'arresto mentre acquistava un po’ di hascisc dallo spacciatore: da lui, ha detto agli agenti, aveva già comprato almeno una ventina di volte. Qualche grammo, qualche decina d’euro, il necessario per il fine settimana. Il giro adesso è finito, l “ufficio” è stato chiuso dopo il blitz degli agenti della polizia municipale, i segugi del Nucleo problematiche del territorio.
A loro infatti erano giunte da un po’ di tempo alcune segnalazioni di residenti che avevano notato situazioni tipiche di spaccio in via Pascal, la traversa di via Luosi nei pressi dell'istituto superiore.
Chi segnalava raccontava di un uomo che cedeva qualcosa in cambio di soldi ai ragazzini, alla mattina presto e dopo le 13, all’uscita di scuola. Lui stazionava nei pressi di un bidone della spazzatura e in quell’area avveniva lo scambio, e non uno solo ma parecchi .
Forti dunque di queste informazioni, agli agenti occorreva effettuare il blitz al momento giusto: cogliere cioè in flagranza di reato lo spacciatore, intervenire proprio nel momento dello scambio droga-denaro. Così è stato venerdì scorso, verso le 13.30.
Gli agenti del Npt si erano appostati in abiti civili quando hanno notato un uomo arrivare in bicicletta per poi stazionare nel tratto di via Pascal. Dopo poco è arrivato un ragazzino, il 15enne appunto. I due hanno effettuato un rapido scambio ed è scattato il blitz: gli operatori del Npt hanno arrestato lo spacciatore in flagranza, per la vendita di alcuni grammi di hascisc al ragazzo, un minorenne che ha poi ammesso di averlo chiamato poco prima al cellulare. In manette dunque un 55enne tunisino, irregolare sul territorio nazionale e già colpito da un provvedimento di espulsione perché irregolare. Non aveva precedenti per spaccio, in tasca al momento dell’arresto aveva altri aveva altri 50 grammi della stessa sostanza stupefacente.
L’uomo ha tentato di scappare e di divincolarsi; è stato pertanto anche denunciato per resistenza, oltre che per spaccio di stupefacenti.
E mentre si stavano espletando le pratiche del suo arresto al comando di via Galilei, la sua posizione si è aggravata anche in considerazione delle chiamate che gli sono giunte sul telefono cellulare da parte di altri studenti. Era l’orario giusto, ed era venerdì: davanti i ragazzi avevamo il fine settimana da trascorrere e bisognava fare acquisti. Chiamavano il loro fornitore, e sul cellulare del pusher , come da rubrica, apparivano i loro numeri classificati come “scuola”. Lui sapeva che l'ordine veniva da uno studente e si preparava.
Il 55enne tunisino è stato portato direttamente al carcere di Sant’Anna in attesa della convalida dell’arresto, come disposto dal magistrato in considerazione dell’aggravante dello spaccio a minorenni davanti a una scuola. —
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