«Serve un gattile idoneo al lavoro dei volontari»
pAVULLO. I volontari di Vagabondi alla Riscossa hanno espresso il loro disappunto nella riunione di lunedì 19 alla Casa del Volontariato: «Con le nostre sole forze non riusciamo a fare fronte a tutte le richieste. In Comune ci hanno detto spesso che non c’è un’emergenza sul settore gatti, ma questo è perché finora i volontari non si sono mai tirati indietro. Il giorno in cui venisse meno la loro opera la legge regionale 27/2000 parla chiaro, a farsi carico degli animali abbandonati e incidentati deve essere il Comune, la responsabilità è sua. Noi proviamo a tenere botta, ma è svilente vedere come il mondo del volontariato non venga sostenuto dalle Istituzioni anche in piccole cose come queste...».
L’Associazione Vagabondi alla Riscossa si occupa da molti anni di gatti randagi nel Frignano, seguendo le colonie, intervenendo in situazioni critiche di abbandono o di rinuncia da parte dei proprietari, collaborando con il servizio veterinario dell’Asl, catturando e facendo sterilizzare le gatte delle colonie. «L’associazione non riceve nessun contributo pubblico, ma riesce a sostenersi con i fondi del cinque per mille, con le raccolte alimentari periodiche e con il buon cuore di alcune persone», spiegano.
Pur non essendo obbligati a farsi carico dei gatti abbandonati in quanto associazione privata senza convenzioni in atto con la pubblica amministrazione, fanno il possibile per dare una casa a tutti i gatti raccolti.
« L’Associazione gestisce un piccolo rifugio privato ormai saturo e non più in grado di accogliere altri gatti, per questo motivo da anni chiede che venga realizzata a Pavullo una struttura idonea che potrebbe essere punto di appoggio per gestire i gatti in convalescenza, quelli abbandonati ed i cuccioli in attesa di un’adozione».
«Il distretto del Frignano è l'unico della provincia privo di una struttura per accogliere i gatti bisognosi». —
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