Sul caso Corte dei Conti il Comune si difende
«Abbiamo già avviato alcune delle azioni suggerite dalla Corte dei Conti rispetto alla situazione delle società partecipate, comunicandolo alla magistratura contabile, mentre in alcuni casi, per esempio rispetto alla partecipazione azionaria in Banca Etica, le osservazioni della Corte sono di fatto superate dalle decisioni del Consiglio comunale assunte in base al nuovo quadro normativo definito con la legge di Bilancio dello scorso anno».
Lo fa notare il Comune di Modena a proposito dei rilievi fatti l’8 novembre dalla sezione regionale della Corte dopo un’analisi delle società partecipate e del provvedimento di revisione straordinaria approvato dal Consiglio il 6 aprile 2017. «Rispetto alla presunta affermazione del Comune sull’insussistenza del controllo pubblico sull’Agenzia per la Mobilità - sostiene il Comune - si precisa che nel Testo unico approvato si dice il contrario: “La società detiene il 45% delle azioni di Amo ed esercita un’influenza dominante nell’assemblea ordinaria”. E nello stesso provvedimento, proprio in virtù di tale relazione di controllo societario, si indicano le iniziative già intraprese per la riduzione dei costi di funzionamento: riduzione del costo del personale del 10% , del costo sostenuto per contratti assicurativi del 5% , del costo delle utenze per consumi elettrici del 7%. Tutti obiettivi realizzati - aggiunte il Comune - come precisato nel Testo unico approvato dal Consiglio in settembre. Ulteriori approfondimenti sono previsti nel provvedimento di razionalizzazione periodica che il Comune adotterà entro l’anno». Il Comune fa inoltre notare che «nello stesso provvedimento saranno esposte analiticamente le motivazioni che conducono a ritenere Seta spa e ModenaFiere srl società non sottoposte a controllo pubblico congiunto da parte dei rispettivi soci, visto che non ci sono patti parasociali e vista la presenza nelle rispettive compagini societarie di un socio controllante che esercita attività di direzione e coordinamento (ModenaFiere) e di un socio di maggioranza relativa che svolge il ruolo di partner industriale di riferimento ( Seta). Per questi motivi le due società non sono tenute al rispetto di obblighi e prescrizioni imposta a quelle a “controllo pubblico». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google