Gazzetta di Modena

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informata la scuola 

Tre casi di scabbia nella stessa famiglia

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Tre casi di scabbia contratta da minorenni che appartengono alla stessa famiglia sono stati segnalati al Dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl.

La Pediatria di comunità ha informato la scuola e le famiglie dei compagni di classe, mentre il Servizio igiene pubblica ha interessato il medico competente di una casa famiglia per anziani dove lavora uno dei genitori dei tre minori, per i controlli su operatori e ospiti. La scabbia è provocata da un parassita, un acaro (Sarcoptes scabiei) invisibile a occhio nudo che colpisce persone appartenenti a tutti gli strati sociali, senza distinzione di età, sesso o condizione di igiene personale.

Il contagio si verifica per contatto diretto e prolungato, pelle contro pelle, dall’individuo con la scabbia a uno sano. Per contrarre la scabbia, quindi, sono necessari contatti continuativi e molto stretti. Il contagio avviene, ad esempio, dormendo nello stesso letto o più raramente tramite le lenzuola, vestiti o asciugamani usati da poco da soggetti con la scabbia. Quindi nelle scuole la probabilità di contagio è bassa. —

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