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Un buco in un ponte isola da nove mesi abitazioni e aziende

F.D.
Un buco in un ponte isola da nove mesi abitazioni e aziende

Guai in via Imperatora: «Giri lunghi e soccorsi complicati» Il progetto di sistemazione frenato dall’antisismica

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FORMIGINE. Via Imperatora è una strada secondaria che da Formigine porta direttamente a Montale. Quella strada serve almeno una ventina di abitazioni e diverse aziende agricole, che da mesi però non possono più transitare con serenità. Esiste infatti un’ordinanza comunale che vieta il passaggio su un ponticello, che presenta gravi problemi strutturali. C’è infatti un buco passante di circa 30 centimetri che mette a repentaglio sia la tenuta del manufatto ma soprattutto la sicurezza di chi potrebbe attraversarlo.

Il danno è emerso a marzo quando sono stati i residenti a segnalare al municipio quell’insolita quanto preoccupante situazione. E dal Comune si è provveduto innanzitutto alla chiusura completa della strada attraverso cartelli e transenne. E da settembre, data l’impasse in cui ci si trovava, c’è stata l’apertura di un varco per il passaggio di pedoni, cicli e motocicli.

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«Questa situazione - rivendicano alcuni residenti che abitano in zona e devono quotidianamente affrontare il disagio - impone ai passanti e abitanti delle zone limitrofe, di poter raggiungere Formigine solo attraverso il passaggio di via Sant’Antonio da Colombaro, o da Montale-Centro; inoltre crea parecchi disservizi sia per quanto riguarda le attività agricole di molti residenti (comprese aziende agricole che di fatto fanno vendita diretta al dettaglio), sia per quanto riguarda la sicurezza e il soccorso a seguito di eventuali emergenze (il servizio del 118 per esempio non può raggiungere via Imperatora da Formigine e questo potrebbe creare grossi problemi)».

Perché ogni giorno chi deve andare a Formigine mette a referto almeno una decina di chilometri aggiuntivi senza tenere conto dei problemi legati all’economia delle aziende.

«Nonostante vari solleciti ad oggi non abbiamo né soluzioni né tempistiche per il ripristino da parte del Comune - continuano - Ormai sono quindi nove mesi in cui il ponte non può essere attraversato da autoveicoli e rischia di crollare in quanto è tuttora presente il foro passante».

La questione è quindi conosciuta in municipio dove però ci si è scontrati con una bocciatura del progetto di ripristino da parte della Regione: mancava infatti la componente antisismica, condizione indispensabile per avviare un cantiere. Che a questo punto slitterà ancora. —

F.D.
 

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