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Addio a Fontanini, uno dei più grandi "maggiarini" dell'Appennino

Addio a Fontanini, uno dei più grandi "maggiarini"  dell'Appennino

Instancabile interprete di questa forma di canto popolare, da 34 anni era una colonna della Compagnia del Maggio della Val Dolo

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MONTEFIORINO. Se n’è andato in punta di piedi un pezzo di storia e della grande tradizione artistica dell’Appennino.

Domenica scorsa alle 4 del mattino nella sua casa di Farneta, a 78 anni, si è spento nel sonno per un attacco di cuore Virginio Fontanini, uno dei più grandi “maggiarini” di sempre. Da 34 anni colonna della Compagnia del Maggio della Val Dolo (che tra Romanoro, Farneta, Morsiano e Gova tramanda instancabile l’epopea di questa forma di canto popolare) ha partecipato ad oltre 200 rappresentazioni (vestendo spesso i panni del cattivo: Iago e via dicendo) mancando una volta sola per un impegno di canto a Toano. E prima, altri dieci anni nella Compagnia di Cerredolo.

«Ci conoscevamo da una vita - dice Lorenzo Aravecchia, fondatore della Compagnia - abbiamo vissuto insieme l’epoca gloriosa in cui negli anni ’80-’90 i Maggi facevano 500-600 spettatori, viaggi in giro per l’Italia a portare la tradizione drammatica di questi luoghi, tanti momenti indimenticabili... Ci ha sconvolto tutti la notizia, era un uomo straordinario, animato da una passione straordinaria».

Il funerale si è svolto nella chiesa di Farneta: all'uscita la Compagnia lo ha salutato in abiti da scena e con alcuni dei suoi amati sonetti. Virginio lascia la moglie Vanda e i tre figli Oscar, Marcello e Sonia. —
 

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