Altri furti a raffica sulle auto in sosta verso il monumento
Ieri cinque vetture rovistate dopo la rottura del finestrino È dall’inizio dell’estate che si susseguono i saccheggi Caccia a una Ford Focus vecchia
Per evitare che altri possano incappare nello stesso trattamento forse sarebbe opportuno installare un cartello, ben visibile e magari anche in più lingue: «Pericolo di furti, non parcheggiate qui». In piazzale Risorgimento, ai piedi del monumento, nello spiazzo circondato dalla vegetazione che protegge alla vista l’azione dei ladri, prosegue lo stillicidio di furti ai danni delle auto in sosta.
Era iniziato in modo prorompente all’inizio dell’estate e in quel periodo era capitato che parecchi turisti se ne andassero da Modena con un unico ricordo: quello della rabbia e dell’amarezza legata alla scomparsa dei loro bagagli dal baule dell’auto, ritrovata con il vetro del deflettore spaccato e rovistata ovunque. Allora si parlava di colpi alla mattina presto, poi durante l’orario della pausa pranzo e poi ancora verso sera. Più volte era stata avvisata un’auto, altre volte i sospetti erano ricaduti su alcuni nomadi della zona. Sta di fatto che, nonostante i controlli, questi furti, con intensità variabile, sono continuati sino a oltre settembre. Un periodo di calma apparente e ora, da una decina di giorni, ecco rispolverato il solito giro da parte dei soliti ladri.
Anche ieri la polizia è stata chiamata per verificare almeno cinque colpi andati a segno sulle auto parcheggiate dietro al monumento. Furti fastidiosi, che provocano solo danno e che spesso non arrivano a nulla se non alla sparizione di qualche euro lasciato nella vaschetta o del caricabatterie del cellulare. Altre volte, nei colpi notturni, viene smontato il navigatore o sono prese parti del cruscotto. Sta di fatto che, purtroppo, non c’è tregua e per ora alcun rimedio. Le forze dell’ordine, in quest’ultima tornata di colpi, stanno dando la caccia ad una Ford Focus vecchio modello. —
S.TO
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