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Discarica, Governo imputato Il sindaco: «Pronti al ricorso»

Discarica, Governo imputato Il sindaco: «Pronti al ricorso»

La scelta di non decidere sul maxi ampliamento scatena le critiche Ferraresi: «Non tocca a noi fare questa valutazione»

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FINALE. La decisione del Consiglio dei ministri di rimandare gli atti alla Regione per il maxi ampliamento della discarica da 1,5 milioni di tonnellate viene accolta male da tutto il fronte politico locale. Perché a Finale si sa che la Regione è favorevole e il Governo Lega-5 Stelle era visto come un baluardo in grado di ribaltare una decisione scontata.

«Sono molto deluso - dice il sindaco Sandro Palazzi - pensavo che il Governo desse una indicazione decisiva e invece noto molta forma e poca sostanza. Ci contestano di aver argomentato poco sulla correlazione tra metalli pesanti e ambiente, ma è tutto il sistema-Finale che preoccupa. Ora attendiamo la decisione della Regione, che mi auguro attenda le prossime elezioni piuttosto che prendere decisioni affrettate. Siamo comunque pronti a rivolgersi ad un tribunale. Il Consiglio comunale è compatto e io continuerò a difendere la decisione dei cittadini».

Sotto assedio finisce anche il Sottosegretario finalese, Vittorio Ferraresi, che nei giorni della Conferenza dei servizi in Arpae aveva presidiato gli uffici. «Non c’è nessun ok del Governo. La risposta, meramente tecnica, rileva solo che secondo gli approfondimenti legislativi e giurisprudenziali fatti, la richiesta deve ritenersi inammissibile per mancanza di presupposti. La decisione, come per l’autostrada Cispadana, non spetta a questo Governo, ma alla Regione a guida Pd alla quale ultimamente piace tanto scaricare le sue responsabilità. Il progetto di discarica è stato voluto dal Pd territoriale, e il Pd ora lo deve fermare. Siamo e rimaniamo contrari al progetto che abbiamo con forza contrastato. La Regione ascolti Finale».

Il consigliere di opposizione Salino ha chiesto a Ferraresi di confrontarsi in Consiglio, l’osservatorio civico “Ora tocca a noi” parla di politici “tutti uguali” e Stefano Lugli (Sinistra civica) scrive: «Più che governo del cambiamento questo è il governo dello scaricabarile. Consideriamo la pilatesca scelta di rimettere la decisione alla Regione un tradimento degli impegni assunti con i finalesi. La Regione chiuda questa vicenda e non imponga la propria volontà». —

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