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l’altro intervento 

Muzzarelli benedice Civ & Civ «Diremo sì a progetti attrattivi»

L.G.

Piace anche al Comune l’idea del “Fico” modenese nell’ex stabilimento oggi dismesso in via Polonia, proprio vicino al Caneltto

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Per ora non si sbilancia, ma di fatto “benedice” un’operazione che, almeno nelle intenzioni dei proponenti, punta a portare a Modena nuove risorse e tanti visitatori. A margine della conferenza di presentazione dell’accordo tra Comune ed Esselunga per il nuovo comparto di via Canaletto, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha affrontato anche il tema della riqualificazione del comparto Civ & Civ di via Polonia, l’ex stabilimento che si trova meno di un chilometro a nord-ovest dell’area sulla quale sorgerà il nuovo supermarket del gruppo lombardo.

«Al momento c’è un insieme di buone idee - sostiene Muzzarelli a proposito della riconversione del vecchio stabilimento di via Polonia - quindi aspettiamo il progetto che ci sarà presentato: se gli investitori sapranno proporre qualcosa di attrattivo per la città, la nostra valutazione non potrà che essere positiva, perché tutto quello che è attrattivo e che contribuisce a valorizzare la città e le sue imprese deve essere valutato positivamente».

Se da una parte ci sono ancora tanti aspetti da chiarire sulla natura esatta del nuovo contenitore che nascerà tra la Sacca e la zona nord della città, insomma, dall’altra l’interesse della giunta non manca, anche perché l’intervento si inserirebbe nel piano di riqualificazione complessivo che parte dalla zona dell’ex mercato - ieri Muzzarelli ha annunciato l’abbattimento delle strutture fatiscenti di via del Mercato, che da tempo ospitano bivacchi e spaccio, per i primi mesi del 2019, mentre la settimana prossima saranno consegnati i primi lavori del Progetto periferie - attraversando via Canaletto con il comparto Esselunga e arrivando a via Fanti-via Montalcini, dove a primavera partirà l’attività della nuova Casa della salute, di fianco alla quale nascerà il parcheggio multipiano pubblico da 180 posti, che servirà anche la stazione. Un pezzo della città che cambierà faccia, insomma, e nel quale la giunta sarebbe ben contenta di aggiungere il tassello dell’ex Civ & Civ: al momento, comunque, la palla è ancora in mano ai promotori dell’iniziativa, che hanno in mente un grande contenitore (l’area raggiunge i 21mila metri quadrati) che ospiterà una ventina di ristorantini sul modello del bolognese “Fico”, ma anche un’area commerciale dedicata a pochi marchi importanti della moda, una dedicata al benessere, una gestita da “Riunite & Civ” in continuità con il passato della struttura, e una in cui la società che gestisce il cinema Victoria organizzerà eventi e spettacoli legati alla programmazione del complesso di via Ramelli. —

L.G.

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