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Vigili del fuoco di Modena, 10mila interventi in un anno

Stefano Totaro
Vigili del fuoco di Modena, 10mila interventi in un anno

Solo il 18% riguarda lo spegnimento d’incendi. Il comandante Cesario: «Fondamentale il nostro rapporto con la gente» Il bilancio nel corso della tradizionale festa del corpo di Santa Barbara

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MODENA. Diecimila interventi sul territori in un anno. Per la precisione, dall’1 ottobre 2017 al 30 settembre 2018, sono stati 9mila 942, 175 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Combattono il fuoco, le alluvioni, in dissesti del territorio, le invasioni di api e di calabroni, salvano le persone incastrate nei mezzi distrutti negli incidenti, recuperano animali in situazioni critiche, evitano esplosioni da fughe di gas. In altre parole salvano vite, soccorrono, prevengono disastri o fanno in modo di contenerli. Ma si applicano anche nella prevenzione, negli incontri educativi (1300 bambini e studenti incontrati), visite in caserme per 2500 bambini.

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Sicuramente quello dei vigili del fuoco è tra i corpi più amati dai modenesi che anche recentemente hanno voluto ricambiare l’impegno e la dedizione dei pompieri con cospicue donazioni. Tra il super lavoro, qualche carenza d’organico e i nuovi mezzi arrivati, ieri i vigili del fuoco modenesi hanno celebrato la loro patrona Santa Barbara con una messa nella loro caserma, con tutte le autorità cittadine, una scolaresca e tanti amici, parenti e famigliari.

Una grande famiglia, come tra l’altro è stato sottolineato durante le celebrazioni, sempre sul fronte dell'emergenza: dei circa diecimila interventi infatti solo il 18% è per casi di incendio e l’1% per roghi di bosco. Tutti gli altri interventi si frammentano in un 5% i per incidenti stradali, un 6% per i soccorsi alle persone, 3% per fughe di gas, 3% per danni da acqua, 2% per u dissesti, 2 % per salvare gli animali,

L’altro 55% son tutti quelli altri impegni meno eclatanti ma quotidiani, ineluttabili, come le aperture delle porte e dei garage, gli interventi lungo le strade ingombrate da rami o sostanze, le case invase dagli insetti e quant’altro ancora. Quella di ieri è stata la prima festa celebrata a Modena del nuovo comandante Marisa Cesario: «I numeri sono importanti, circa 10mila interventi in un anno che ancora deve finire e le tipologie sono le più svariate. Siamo in un territorio dove i rischi sono tanti e noi siamo sempre pronti. Sto imparando conoscere il territorio in due mesi, sono arrivata a 18 settembre, mi sono calata in questa provincia anche per conoscere non solo le criticità ma anche gli usi e i costumi del territorio».

«Il rapporto con la gente è fondamentale - ricorda la comandante - certo quando si fa soccorso si devono applicare le giuste procedure, vi sono modi e schemi ben precisi, ma ci vuole sempre vicinanza, solidarietà perché abbiamo a che fare con persone che hanno bisogno di noi. Purtroppo spesso noi lavoriamo nella sofferenza. Svolgiamo spesso interventi complessi, come quello sull’A1 vicino a Bologna o al ponte a Genova. Il corpo è nazionale e noi dobbiamo essere pronti, c’è sempre una apposita sezione operativa pronta a partire in mezz’ora». —


 

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