Aperto fascicolo contro ignoti per disastro colposo
Musti: «Sarà un’indagine lunga complessa e faticosa in quanto tutti i reati di questo tipo richiedono sempre un attento esame»
E ora tutti al lavoro pare capire cosa sia successo in quell'appartamento al secondo piano della palazzina in via Blasia 5.
La, procura ha aperto un’inchiesta contro ignoti per disastro colposo per capire se ci sia stato un guasto a qualcosa, forse ad una caldaia, e se quel guasto sia dovuto ad imperizia di qualcuno, oppure se sia stato il 19enne in qualche modo a provocare il disastro. Insomma si dovrà fare luce su una ridda di ipotesi e non sarà una impresa facile, come sottolinea il procuratore capo della procura di Modena Lucia Musti.
«In riferimento al gravissimo fatto dell’esplosione che si è verificato nella palazzina in centro storico - ha dichiarato il procuratore capo Lucia Musti - la procura di Modena ovviamente aprirà un fascicolo ipotizzando il reato di delitto colposo di danno con riferimento al crollo di costruzione, cioè un reato colposo, disastro colposo così come è più comunemente conosciuto, in capo ad ignoti. Vorrei sottolineare che sarà una indagine lunga, complessa e faticosa, in quanto tutti i reati colposi richiedono sempre un attento esame da parte del pubblico ministero, probabilmente ci sarà anche la disposizione di un incarico peritale e quindi la Procura della Repubblica, come sempre farà il proprio dovere con attenzione, scrupolo e professionalità».
L’appartamento dell’esplosione è di proprietà della comunità ebraica modenese, altri nella palazzina sono delle famiglie che vi abitano da molto tempo. Quello in questione, come riferiscono dalla stessa comunità ebraica, era stato dato in affitto al giovane studente italiano, venuto dalla provincia di Torino per frequentare i corsi universitari in Ingegneria. Era entrato nell’appartamento, riferiscono sempre dalla comunità ebraica, da poco meno di due mesi e ovviamente era stato tutto sistemato. A partire dalla caldaia a gas che, riferiscono, era stata controllata giusto uno o due mesi fa da una ditta locale per i consueti “tagliandi” annuali di controllo. Controlli sul funzionamento che solitamente prevedono anche la pulizia della caldaia stessa, I tecnici di Hera ieri mattina hanno messo in sicurezza tutta l’area, mettendosi a disposizione delle forze dell’ordine presenti per tutte le attività necessarie, chiudendo l’alimentazione del gas dalle prese stradali.
«Dalle prime informazioni acquisite in luogo - sostengono da Hera - sembra che l’incidente sia imputabile ad un mal funzionamento dell’impianto privato di un appartamento. Per quanto riguarda la rete di distribuzione gas al servizio della zona di via Blasia, non risultano né perdite né anomalie di funzionamento». —
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