Comune e appalti: si indaga per corruzione concussione e turbativa
Confermato il sequestro dei documenti martedì negli uffici di Palazzo Pieve Avvisi di garanzia in arrivo per dirigenti e alcuni esponenti dell’Amministrazione
Concussione, turbativa di libertà nel procedimento di scelta del contraente e corruzione. Queste le ipotesi di reato che hanno portato al sequestro di faldoni di documenti, nel tardo pomeriggio di martedì, al Palazzo della Pieve, sede del settore A7 del Comune. Sede fortemente voluta dall’assessore e vicesindaco Simone Morelli che ha trasferito qui l’operatività delle sue deleghe: Restauro, Cultura, Commercio, Promozione Economica e Turistica. Assessore su cui pende l’incognita di un avviso di garanzia - come atto dovuto - in seguito alle indagini, in corso da almeno tre mesi, culminate con il sequestro dei documenti, ordinato dal procuratore capo di Modena, Lucia Musti, e del pm Claudia Natalini. «I carabinieri della compagnia di Carpi hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro della procura a mia firma e a firma del pm Claudia Natalini - afferma Lucia Musti - per sequestrare documentazione utile a fini di indagini per concussione e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente». Gli indagati saranno almeno tre. In questi mesi, poi, i carabinieri hanno ascoltato una decina di persone, tra negozianti e politici.
GLI ATTI NEL MIRINO
Il blitz dei carabinieri si è abbattuto come uno tsunami sul Comune e porterà a degli indagati, tra coloro che hanno ricevuto la notifica del decreto di sequestro. Nel mirino degli investigatori, in seguito alle feroci polemiche divampate dopo l’assegnazione dell’organizzazione della “notte bianca”, lo scorso 8 settembre, alla società carpigiana Fujiko tramite un bando, ritenuto da alcuni costruito ad hoc: ragione per cui sono stati presentati un esposto all’Anac e una segnalazione e al segretario comunale. Ma questo è soltanto uno dei punti sui quali gli inquirenti vogliono vederci chiaro, sia per quanto riguarda la procedura di assegnazione dei bandi, sia per le modalità di erogazione dei finanziamenti. Verranno passate al setaccio anche le precedenti edizioni della notte bianca, per verificare se il modus operandi sia stato il medesimo dell’ultima. Particolare interesse ha suscitato anche un evento nel cartellone natalizio, del costo complessivo di 155mila euro. Ossia il Concerto di fontane danzanti, previsto per sabato alle 19, al costo di 15mila euro. L’evento si svolgerà in occasione della collocazione dell’Assunta in Cattedrale. La tipologia di affidamento per questo appuntamento è differente da quelle utilizzate per gli altri eventi in cartellone: non è negoziata aperta, bensì è a procedura diretta. L’incarico è stato affidato alla Prestige eventi.
IL DIRIGENTE
Firmatario di numerosi atti adottati dall’amministrazione per gli eventi finiti sotto la lente d’ingrandimento è il dirigente del settore A7, Diego Tartari, il quale è rimasto a lungo con i carabinieri martedì. Al fianco delle vicende che hanno portato al sequestro dei faldoni, a carico di Tartari penderebbe un procedimento disciplinare interno per l’assegnazione diretta, per 21mila euro, di un incarico al consulente di comunicazione Amedeo Palazzi, fratello del sindaco di Mantova. Assegnazione che non sarebbe stata comunicata in modo corretto.
LA DIFESA
Sono ore frenetiche per gli indagati che stanno organizzando la propria difesa. Intanto, il sindaco Bellelli si è rivolto a uno studio legale per tutelare l’interesse dell’ente. —
Arbizzi-Dondi
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