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ex comandante dell’accademia 

Da Modena a Kabul Camporeale con la Nato

S.C.

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Dall’Accademia di Modena a Kabul con una parentesi a Roma ai massimi livelli dell’esercito italiano. È questo il percorso del generale Salvatore Camporeale che da poche settimane è vicecomandante della missione Nato in Afghanistan.

Una bella sfida per l’ex comandante dell’Accademia, che ha mantenuto salde radici famigliari in città, che ha sempre alternato compiti tecnici e operativi con quelli più squisitamente militari, riassumendo nei vari incarichi attenzione operativa e rapidità nelle decisioni. Non è un caso che tra le varie sedi sia stato anche Assistente militare e Aiutante di campo del Presidente della Repubblica e comandato la Brigata corazzata Ariete.

Il generale Camporeale arriva in Afghanistan in un momento molto delicato perchè la pressione delle forze anti Nato è massima in vista delle elezioni del prossimo aprile che porteranno al voto più di 4 milioni di persone. «Una pace durevole non può essere imposta ma dev’essere un processo politico, diplomatico ed economico che va condiviso» ha detto tra l’altro nella cerimonia d’insediamento. Una sintesi perfetta per descrivere lo scenario dell’Afghanistan di oggi, dove la campagna elettorale non sarà fatta con i manifesti ma con bombe e kalashnikov. Di qui lo sforzo occidentale, con militari provenienti da 41 nazioni diverse, per sostenere con l’addestramento e l’assistenza le forze di sicurezza aghane e le istituzioni locali.

Il generale Camporeale non è il primo “modenese” che opera a Kabul. Anche il generale Giorgio Battisti ha svolto quattro missioni in Afghanistan, dal 2001 al 2014.

Curriculum afghano di primaria importanza anche per l’attuale comandante dell’Accademia, il generale Stefano Mannino, alla guida dei gruppi Gruppo Rao con i paracadutisti della Folgore. —

S.C.

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